«Sono le 12 e 50, noi abbandoniamo perché siamo stanche. Siamo ancora al comune ma del sindaco non c’è traccia. Stamattina l’assessore Marco Cupello ci ha detto che lo avrebbe avvisato della nostra visita ma, già prima delle dieci, lui non c’era più. È andata così anche questa volta. Alla prossima».

Con queste parole, Adelina Caruso e Maria Concetta Tripicchio, hanno commentato il quarto appuntamento consecutivo che il sindaco di Paola, Basilio Ferrari, ha lasciato trascorrere senza presenziare – così come prescrive il cartello affisso sulla porta che separa l’ingresso del Sant’Agostino dall’anticamera che porta al corridoio dov’è ubicato l’ufficio del primo cittadino – all’ennesimo lunedì di ricevimento “pubblico”.

Sono “deluse” le due signore, ciascuna madre di quattro figli di cui alcuni in età scolare. Sono “amareggiate” e contemporaneamente “offese”, lese nella loro dignità di cittadine bisognose di un’attenzione istituzionale da rivolgere al problema per cui, da oltre un mese, attendono una presa d’atto amministrativa. Le due donne, per chi si fosse perso gli articoli pubblicati puntualmente a partire dal primo lunedì di quest’interminabile mese di “distrazione”, sono entrambe gravate da uno sfratto “esecutivo”. La loro reiterata presenza – ovviamente limitata al giorno “ufficiale” di ricevimento della cittadinanza (il lunedì, dalle 10 alle 13) – è a questo punto un monito per tutti i paolani: «auguratevi di non finire in acque agitate perché nessuno, dalle parti del comune, si farà carico dei vostri problemi». Nonostante entrambe le “mamme sfrattate” compaiano ai primi posti della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari, ad oggi non c’è stato nessuno capace di tendergli una mano e mostrargli la strada per garantire ai propri congiunti un tetto sulla testa. Forse, per come è accaduto in occasione dell’invasione di un cane che per oltre 24 ore ha tenuto un’intera famiglia sotto scacco e fuori casa alla Marina, anche in questo caso s’attenderà l’avvio di una procedura “burocraticamente ineccepibile”, una strategia talmente lunga che potrebbe richiedere anche più di un mese per essere messa a punto. Forse per questo Basilio Ferrari non trova il tempo di adempiere ad un dovere che lui stesso s’è assegnato. Altrimenti sarebbe opportuno congetturare ogni sorta di ipotesi, perché un sindaco che “dribbla” due mamme gravate da uno sfratto e condizionate da una situazione economica tutt’altro che florida, sarebbe davvero un’imperdonabile eventualità. O forse ci sono stati impegni con gli agenti in divisa avvistati quel giorno nei pressi dell’Utc? Chissà.

Paola – Ferrari continua a non ricevere le “mamme sfrattate”. Ora è 1 mese! ultima modifica: 2016-09-28T17:51:23+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.