Nonostante l’ora abbondante di ritardo con cui è cominciata, la conferenza con cui l’Italia del Meridione ha presentato alla città la sua intenzione di “ripartire” dai territori, è stata molto partecipata. Le tante persone presenti, probabilmente attratte dal carisma di Orlandino Greco – i cui impegni hanno portato allo slittamento dell’inizio dei lavori – sono rimaste anche in virtù della curiosità suscitata dal primo appuntamento “pubblico” di Francesco Aloia. Il consigliere comunale, ormai “uscente” dalla maggioranza di Basilio Ferrari, ha finalmente esplicitato le ragioni della sua scelta, puntando molto sui motivi per cui ha preferito trasferirsi dalle parti dell’opposizione in un movimento di nuova concezione. Da sabato è quindi solo da ratificare l’annessione di Aloia tra le fila della minoranza, nelle vesti di rappresentante dei colori portati dall’avvocato Francesco De Cesare, già vicesindaco ai tempi dell’amministrazione di Roberto Perrotta (presente in sala insieme al capogruppo Psi, Giovanni Politano e ad altri esponenti delle alternative “sinistre” all’andazzo attuale). Al tavolo degli oratori, insieme ai tre già citati, c’erano anche il vicecoordinatore regionale di Idm, Domenico Frammartino e il suo omologo provinciale, Raffaele Papa. L’attenzione di tutti è stata comunque catalizzata dall’intervento di Aloia, che in una mezz’oretta ha sintetizzato i motivi per i quali ha deciso di scendere dal carro dei vincitori del 2012 e, contemporaneamente, dal fusto della pianta d’edera del Pri di Sergio Stancato.

Ragionando in termini di idoneità amministrativa, il consigliere non ha nascosto d’essersi accorto di una certa approssimazione già nei primi tempi dell’esperienza Ferrari, un vizio inizialmente considerato “di gioventù” che però, con l’andar del tempo, si sarebbe aggravato. Per questa ragione Aloia ha riscontrato i motivi per cui cambiare aria, in quanto «a Paola, ci vuole un sindaco determinato e, scusate l’espressione, con gli attributi». I margini nei quali il neo tesserato Idm ha connotato la questione, sono stati scanditi da «amarezza. Perché noi (la maggioranza Ferrari, ndr) avevamo un’autostrada a sei corsie per poter lavorare serenamente per la città – ha detto in un passaggio – e invece ci siamo trovati a discutere sulla paternità delle iniziative da mettere in atto, rimanendo fermi su sterili questioni di natura personalistica».

Una bocciatura su tutta la linea che non ha escluso il suo ex partito, impuntatosi sulla schizofrenica gestione dell’assessorato di Paolo Siciliano, di cui prima avrebbe chiesto la rimozione e poi la riconferma.

 

Per un’idea più completa si rimanda al video che segue.

Buona Visione

Paola – Per Francesco Aloia «ci vuole un sindaco con gli attributi» – VIDEO ultima modifica: 2016-09-21T13:21:32+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.