Sul finire d’Aprile 2015, un incontro su “invito” della signora Maria Concetta Tripicchio, è divenuto l’occasione per documentare lo stato dell’abitazione nella quale la donna e i suoi familiari si sono trovati costretti a vivere. Questa era stata la premessa dell’epoca: “Maria Concetta Tripicchio è una donna che ha vissuto – fino alla recentissima comunicazione esecutiva di sfratto – in una casa dichiarata “inagibile”, è una cittadina paolana che da anni ha fatto richiesta di un alloggio popolare senza ricevere accoglimento. È una persona che con garbo ha ospitato promettenti candidati in periodi elettorali, con disappunto ha preso atto di voltafaccia istituzionali e con sdegno ha rigettato proposte inammissibili. È una mamma di quattro figli cui la dignità di un tetto sulla testa viene negata da un ordinanza di sgombero, determinata da un lato dall’inagibilità dell’attuale dimora, e dall’altro da uno sfratto (oggi) esecutivo”.

Al suo fianco, l’altro ieri mattina, c’era anche la signora Adelina Caruso – anche lei madre di quattro figli e anche lei soggetta alla medesima disdetta – presente dinnanzi alla porta sbarrata che, nel Sant’Agostino, fa da paravento al corridoio dove ha sede anche l’ufficio del sindaco. Erano li per parlare col primo cittadino, il quale riceve solo il lunedì in un orario compreso tra le 10 e le 13, perché entrambe volevano capire quale destino dovrebbe attenderle ora che è stata sancita la loro inidoneità ad occupare le case che, anche se malamente, hanno comunque garantito un riparo contro le avversità della strada. Sono rimaste li ad aspettare, insieme, inutilmente. Perché il sindaco, nonostante sia stato avvistato nei corridoi e la sua vettura fosse parcheggiata dinnanzi al municipio – ovviamente sul selciato interno che fa da scalinata d’ingresso al Sant’Agostino – non ha potuto degnarle della sua attenzione, in quanto pare sia stato “impegnato” a redigere un’ordinanza per il trattamento di un randagio e a prendere atto della situazione relativa al ritrovamento di un cadavere presso la stazione. Così le due donne sono rimaste con i loro incartamenti in mano, aspettando invano un incontro avvenuto poi ieri – con l’assessore alle politiche sociali Marco Cupello, unico ad essersi accorto della loro presenza – che non ha comunque chiarito i loro dubbi.

Si tenga presente che entrambe le signore figurano ai primi posti dell’elenco pubblicato sull’albo pretorio (aprile 2016), riguardante la graduatoria per l’assegnazione di un alloggio popolare. Inoltre si consideri che la signora Tripicchio è anche affetta da una disabilità che ne condiziona pesantemente la percezione visiva.

Paola – Il Sindaco dovrebbe ricevere (ma “non riceve”) due mamme sfrattate ultima modifica: 2016-09-07T19:40:30+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.