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Paola Che Vorrei, “questa volta”, crede di poter entrare in Consiglio

Il movimento politico “Paola Che Vorrei”, sorto da un mix di ceneri del “primo” meetup grillino operante in città e forze provenienti dal mondo dell’associazionismo, ha iniziato a profilare lo spettro delle proprie intenzioni elettorali in vista delle amministrative comunali dell’anno prossimo. «Inizia il momento delle decisioni – scrivono gli attivisti in una nota – nella nostra amata città è arrivato il tempo di mettersi in gioco. Noi, come associazione politico-culturale, siamo sempre più convinti di dover dare un segnale forte ai cittadini ma soprattutto di dover ricercare con quest’ultimi un dialogo vero e proprio. Bisogna dimostrare nei fatti che le istituzioni lavorano e bene a fronte di tasse ormai alle stelle. Bisogna restituire credibilità alla politica perché non può essere la protesta l’unica soluzione». Ipotizzando una diversa gestione del rapporto tra tasse e servizi, “Paola Che Vorrei” ha preso le distanze dall’attuale situazione amministrativa, definita «figlia di anni ed anni di gestione improvvisata. Si è amministrato senza progettualità e programmazione. È il momento di dire basta. Come? Individuando i giusti compagni di viaggio. Siamo sicuri che questa volta (ma “Paola Che Vorrei”, non è un inedito? Forse il “questa volta” è riferito a coloro che – nel movimento – hanno già avuto esperienze di candidature senza successo, ndr) non mancheremo l’occasione di entrare nel consiglio e di dare un contributo fattivo per la città, incidendo nella quotidianità amministrativa e politica dell’ente. Purtroppo dall’esterno è stato davvero difficile incidere per tutelare i nostri concittadini. Ci abbiamo provato con la protesta e con il dialogo talvolta ottenendo risultati apprezzabili ma l’amore per la città e il profondo senso civico che contraddistingue i nostri tesserati ci spinge a metterci in gioco, alle prossime elezioni comunali». Per il movimento «la politica deve ritornare ad essere quello che era in passato (e per passato non intendiamo di certo quello degli ultimi 20 anni)». In un colpo solo, quindi, Paola Che Vorrei ha bocciato la “seconda Ganeri”, il doppio Perrotta, Giovanni Gravina e Basilio Ferrari, proponendosi di offrire «alla città la possibilità di realizzare una proposta politica credibile e per questo a breve si terranno più riunioni pubbliche per ascoltare la cittadinanza. Esporremo le nostre idee, ascolteremo le vostre, in maniera democratica. Da cittadini, per i cittadini e per Paola. In alto i cuori». Soprattutto quelli di uno stuolo di ex (forse sedotti, ma non del tutto “abbandonati”).

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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