Continua a lievitare la voce di bilancio riferita agli esborsi comunali compiuti sul fronte delle spese legali. Dopo essere stata rinviata a giudizio nell’ambito delle sue funzioni, la dipendente Graziella Marra usufruirà della copertura finanziaria dell’ente per pagare la parcella ai suoi avvocati. Nella fattispecie si tratta di una procedura standard vincolata all’esito del procedimento, che rimarrebbe valida solo nel caso di un’assoluzione a formula “piena” (perché se dovesse essere espresso un giudizio positivo in formula dubitativa o, peggio, una condanna, le spese andranno tutte a carico dell’impiegata). Tuttavia questa costituisce un’ulteriore occasione per aggiornare il “contatore” delle uscite sul fronte dei contenziosi, con un nuovo prelievo da 3mila e 700 euro che andranno a supportare il lavoro dei legali difensori della dipendente (l’avvocatessa Mannarino e il suo collega Perri). Restando sul versante delle “uscite” coperte dalla voce “spese per liti”, altri 1.500 euro sono stati accordati all’avvocato Fiorito, che dovrà curare gli interessi del comune nella vertenza che lo vede opposto alla multinazionale “Vodafone” per una fornitura di servizi telefonici. «Visto il decreto ingiuntivo – si legge nella delibera di giunta – con il quale si chiede di ingiungere la somma di euro 8.914,14 in favore della Vodafone», il comune di Paola ha deciso di «costituirsi per resistere».

Paola – Altri 5mila e 200 euro spiccano il volo dal capitolo “Spese per Liti” ultima modifica: 2016-10-21T19:46:34+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.