Condividendo un’unità di vedute che sembrerebbe ricalcare (in gran parte) quella che ha consumato i margini di compatibilità con il “Progetto Democratico” in appoggio a Pino Falbo, un’ulteriore parte alternativa del centrosinistra paolano ha preso posizione in merito al coinvolgimento – da imputato – del sindaco Ferrari in un procedimento penale. Il “Coordinamento” composto da Cambia Paola, Paola al Centro, Rete dei Beni Comuni, la Sinistra, Rifondazione Comunista e Partito Comunista Italiano, ha stigmatizzato l’accaduto con una lunga nota che, integralmente, segue.

«Il sindaco di Paola è stato rinviato a giudizio – si legge – nell’inchiesta sulla mancata depurazione dei liquami fognari. Stessa sorte per l’allora responsabile dell’UTC Graziella Marra e il titolare della LaoPools Marcelo Forte. Naturalmente per fare chiarezza sulla vicenda dovremo attendere l’esito del processo, ma non possiamo tacere che, dal punto di vista politico, la notizia è di una gravità assoluta. Ovviamente non siamo affatto contenti e non esultiamo per l’ennesima enorme tegola che si abbatte sull’esecutivo Ferrari: i rovesci dell’Amministrazione, alla fine, sono problemi anche per i cittadini, evidentemente privati di un servizio per il quale hanno ricevuto e pagato bollette salatissime. In questi ultimi quindici anni la città, anziché tutelare una delle sue risorse più importanti, ha assistito imperterrita ad un inesorabile peggioramento della qualità del mare con ripercussioni negative nel settore del turismo e della balneazione. Finita sotto i riflettori del più importante Tg satirico nazionale, l’immagine della nostra città è stata inesorabilmente compromessa, descrivendo una situazione preoccupante e per la quale serve un cambio di rotta totale. Ciò che da anni contestiamo, innanzitutto, sono le modalità “privatistiche” di gestione della rete idrica, con tariffe eccessivamente elevate e un servizio qualitativamente carente. Non bastano foto e filmati di acque cristalline catturate in quei rari momenti per riscattare il decoro della nostra cittadina. Le riforme devono essere drastiche e totali, tali da ridisegnare l’intero impianto dei servizi. L’acqua e la depurazione sono state uno dei principali terreni di scontro con l’attuale maggioranza, a causa delle continue crisi della potabilità, delle “bollette pazze” e del mare sporco. L’evoluzione delle vicende giudiziarie segna ancora di più le inadeguatezze del servizio e l’ostinazione dell’attuale esecutivo nel perseguire su questa strada degli affidamenti esterni non è certamente un segnale positivo di ravvedimento. A questo punto occorre prendere consapevolezza che, oltre alla reputazione di Paola, a rimetterci è anche la salute dei cittadini. Un mare sporco non è soltanto una questione di estetica ma, principalmente, di etica: il rispetto pieno del dovere morale di difendere sempre e comunque la salute dei propri concittadini, unico interesse da tutelare da parte di un’amministrazione attenta e trasparente. Non c’è business, non c’è sviluppo senza il rispetto dei diritti essenziali delle persone. Così anche le denunce politiche e le manifestazioni organizzate per difendere e tutelare il nostro mare, cioè la nostra salute, non dovrebbero mai rimanere inascoltate. Anche perché se solo il Sindaco avesse ascoltato noi invece dei consiglieri che lo circondano, probabilmente ora non sarebbe a processo. A questo punto, ciò che realmente conta è dire con chiarezza cosa si vuole fare per governare questa crisi e la soluzione non può che essere una sola: riportare l’acqua in mano pubblica per abbassare le tariffe. Occorre rinunciare una volta per tutte alla privatizzazione del servizio, che già dai tempi di Smeco ci ha portato solo inefficienze e aumento di costi. L’idea è quella di costituire un’Azienda dei Beni Comuni sotto il pieno controllo comunale, con bilanci trasparenti e posti di lavoro sicuri e dignitosi per una gestione rinnovata dei servizi comunali essenziali, prendendo a modello i comuni virtuosi che da tempo hanno adottato un sistema simile. Con i milioni di euro che si risparmierebbero a regime si potrà riammodernare la rete, eliminando le perdite e sostituendo le tubazioni in cemento-amianto, migliorando qualitativamente il servizio offerto. Senza contare che, attraverso una corretta depurazione delle acque fognarie, potremo finalmente riavere un mare pulito, indispensabile attrattore turistico per un’economia cittadina sempre più in affanno. Questi sono solo alcuni dei propositi progettuali e soluzioni attuabili sviluppate in questi anni dalle forze civiche, attraverso un’unione di idee e di menti, per ridisegnare una città moderna e attenta ai bisogni della collettività».

Paola – Per parte del centrosinistra è “GRAVE” avere il sindaco a Processo ultima modifica: 2016-10-14T16:12:33+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.