Nella serata di ieri si sono tenuti i due consigli comunali indetti su altrettanti argomenti di largo interesse pubblico. A distanza di mezz’ora tra la fine del primo e l’inizio del secondo, le due assemblee hanno avuto entrambe esito positivo, con l’approvazione del punto all’o.d.g e con una costruttiva discussione.

La prima adunanza, avvenuta intorno alle ore 18:00, ha avuto come unico punto all’ordine del giorno “adempimenti ai sensi dell’art.37 comma 4 del d.lgs. 18/4/2016, n. 50 – acquisto quote societarie centrale di committenza Asmel consortile s.c. a r.l. per adesione centrale di committenza in house”. Prima della votazione e successivamente all’introduzione del segretario Nicola Falcone – il quale ha spiegato che i comuni non di provincia hanno la possibilità di affidare appalti a centrali uniche di committenza e che tra queste è stata individuata per il comune di Paola l’Asmel consortile, una cooperativa di comuni che dà servizi solo ai propri associati – hanno avuto voce gli interventi del consigliere, nonché presidente f.f. della Provincia di Cosenza, Graziano Di Natale, il quale ha esposto un’argomentazione tesa a scoraggiare l’acquisto delle quote di cui sopra  dichiarando che “l’adesione è un po’ inopportuna per le vicende che hanno caratterizzato la società: molti comuni hanno prima aderito e poi a seguito delle sentenze di tribunali amministrativi (Tar Campania e Lazio)e della delibera dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) si è stabilita l’illegittimità dell’ente per coadiuvare i comuni”. Di Natale ha inoltre affermato che l’Asmel non è l’unica soluzione, ricordando che la Provincia di Cosenza ha la sua stazione appaltante, la Sua alla quale basta aderire per riceverne i servizi gratuitamente. Dai banchi della maggioranza il consigliere De Rosa e il sindaco Ferrari hanno controbattuto spiegando che esiste un d. lgs. successivo alle sentenze di Tar e Anac, il n. 50 del 2016, per cui l’Asmel è legittimata a fornire questo tipo di servizi. Il consigliere De Rosa ha inoltre rafforzato il “discorso” dichiarando che “fortunatamente l’Anac non ha nessun potere ordinatorio su di noi”. Infine la votazione del Consiglio si è espressa favorevole all’acquisto delle quote Asmel.

Alle 19:20 circa ha avuto inizio il secondo consiglio, aperto questa volta, che ha visto come argomento di discussione un tema d’attualità, il bullismo. Oltre agli interventi degli esponenti politici, tutti d’accordo nel presentare le scuole di Paola come delle eccellenze del Tirreno cosentino, hanno avuto modo di dire la loro anche alcune dirigenti scolastiche, in particolare la dott.ssa Grossi la quale, parlando anche a nome delle sue omologhe, ha cercato di ridimensionare l’episodio raccontato ultimamente nelle pagine di cronaca paolana di alcune testate giornalistiche,  affermando che non è accaduto ed enfatizzando il fatto che si fa abuso del termine bullismo anche quando si tratta di “semplici trasgressioni di regole comuni”. Tra gli altri interventi, quello della presidente Emira Ciodaro ha focalizzato la causa del problema sulla famiglia alla quale spetta l’impostazione educativa che non può essere delegata solo alla scuola. La presidente ha inoltre annunciato la realizzazione a Paola di un osservatorio sulla violenza che sarà parte dell’osservatorio regionale incorporato nella commissione per le pari opportunità.

Ancora più dettagliato da un punto di vista scientifico, dall’alto della sua esperienza associazionistica, è stato l’intervento della consigliera Mariapia Serranò la quale, con dati statistici alla mano, ha ricordato che una buona parte degli uomini colpevoli di atti di violenza presentano in anamnesi  la problematica del bullismo presente nella loro infanzia. La consigliera ha quindi sillogizzato con l’affermazione “I bulli diventano violentatori e assassini” ed ha palesato l’urgenza necessaria per la eradicazione di questo male grave in se ma che è anche prodromico di vere tragedie. Un problema che “non conosce gradazione di società, perché spesso il bullo appartiene a famiglie benestanti ma povere di valori”.

Ultimo intervento, prima delle conclusioni del Sindaco Basilio Ferrari, è stato quello di Don Pietro De Luca, un contributo leggero, di quelli che passando ti toccano con delicatezza, e nello stesso tempo pesante nella sua entità, come una nuvola carica d’acqua che, nonostante la sua imponenza, si accoglie con leggerezza perché cede qualcosa che è già parte di noi.

Paola: Ingressi societari e uscite dalla devianza del Bullismo, Consigli di ieri ultima modifica: 2016-11-08T21:15:59+02:00 da Daniela Signoretti