La ridda di voci che stanno susseguendosi lungo la rotta che conduce alle prossime elezioni comunali, fino ad oggi non aveva ancora registrato un acuto dei grillini paolani. Condizionati dalle ferree regole del movimento, i pentastellati paolani sono dati per coloro che difficilmente troveranno un accordo con la nomenclatura da sempre in lizza per le ambizioni elettorali. Ciononostante l’impegno profuso negli ultimi anni – soprattutto alla luce della “purificazione” avvenuta con la scissione del vecchio meetup – ha portato i ragazzi del “Paola 2.0” a maturare una posizione riconoscibile, tale da averne messo in luce le differenze dalla politica consiliare cittadina. Criticando aspramente l’attualità, i grillini paolani hanno preso spunto dall’ennesima crisi idrica (seppur localizzata) avvenuta di recente a Paola. «Dopo l’ennesima figura rifilata da questa amministrazione comunale, e dopo la riprova che non è di questa amministrazione adoperarsi nella difesa e nella tutela della saluta pubblica – scrivono i pentastellati – appare ormai chiara la volontà di lasciare andare a ramengo interventi utili alla cittadinanza, perché proiettati nella futura (e a giudicare dai toni vittoriosa) campagna elettorale. Ricordiamo però a quanti si seguono numerosi e non, che il meetup Paola 2.0 è aperto a discutere e a proporre idee concrete.  Non idee “aleatorie” e/o progettazioni che ridicolizzano e demoralizzano i cittadini paolani alla partecipazione alla vita politica, perché convinti ormai che non sia opera delle persone scelte nei seggi elettorali, ma volute da un castigo divino chiamato dissesto! Avevamo invitato la nostra classe dirigente a discutere e a lavorare a proposte concrete sui rifiuti proponendo l’esempio di realtà vive e meritorie sul territorio calabrese». A tal fine i 5 stelle hanno anche accluso una lista di problematiche da risolvere, a partire dal filo conduttore sull’acqua che dovrebbe rispondere alla “gestione pubblica del servizio idrico”, al “controllo della qualità delle acque”, “all’assetto idrogeologico”, “interventi su impianti di acque reflue e adeguamento e/o rinnovamento della rete di distribuzione idrica mal funzionante”. «Oggi vi proponiamo un piano di riorganizzazione dell’acqua – continuano – consapevoli che si è tanto arrivati in basso, che il ritorno alla decenza e alla normalità sarà lento, ma non impossibile. La volontà di migliorare deve essere il metro di misura su cui valutare l’operato di questa come le future amministrazioni: la capacità decisionale, le scelte fatte lasciano l’amaro in bocca. L’immobilismo e il fatalismo non sono risultati di cui riempirsi la bocca, perché di questo abbiamo vissuto fino ad oggi! Hanno poco di che vantarsi: nulla è cambiato e siamo certi che nulla cambierà se nelle stanza del sant’Agostino non entrerà aria nuova: gente vera. I rimpastati, i silurati, e gli imboscati riempiono le nostre cronache quotidiane. Non ci rappresentate più, non siete credibili. Abbiamo fatto e faremo ancora per la nostra città: essere eletti non è il punto di arrivo, ma il punto di partenza – concludono il paolani “2.0” – e con l’acqua, la viabilità, la sicurezza, la depurazione non siete mai partiti, solo verso Cosenza avete acceso i motori: se questa è la politica, felici di non esser politici ma cittadini liberi». Una presa di posizione che pone il movimento 5 stelle in una posizione equidistante da tutta la politica paolana, pertanto è presumibile che alle prossime elezioni sarà un soggetto politico che correrà da solo (o non correrà affatto).

Paola – I grillini dettano le loro condizioni distanziandosi dai voltagabbana ultima modifica: 2016-11-09T20:39:10+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.