roberto pennestrì

Paola – L’Holiday Beach di Pennestrì non si demolirà con “quell’ordinanza”

L’ufficio tecnico comunale di Paola, attualmente rappresentato dall’ingegner Fabio Pavone (ad oggi imputato in un processo imperniato su accuse come «abuso d’ufficio e falso»), il 29 febbraio di quest’anno aveva decretato la demolizione di uno storico e rinomato stabilimento balneare cittadino.

Nella fattispecie si trattava del lido di Roberto Pennestrì, volto noto degli schermi nazionali (si pensi ai servizi a lui dedicati da “Striscia la notizia”), anima pulsante dell’attivismo ambientalista calabrese e organizzatore di proteste eclatanti e controverse.

Sulla struttura da lui gestita, l’Holiday Beach sito nella parte a nord del lungomare cittadino, l’interesse amministrativo di Pavone s’è fatto distruttivo perché presuntivamente considerata abusiva «ad ogni effetto di legge» (scrisse l’ingegnere che alla “legge” dovrà rispondere, dal prossimo gennaio, in tribunale).

Trascorsa un’estate nell’incertezza, favorita dalla sospensione dell’efficacia dell’ordinanza dirigenziale dell’Utc, per Pennestrì è quindi subentrata la fase dell’attesa, un autunno ancor più fosco, avvolto negli esiti di una sentenza che da ieri è realtà. Perché il battagliero gestore balneare, nella convinzione di non aver trasgredito ciò che gli è stato contestato nell’inverno scorso, non solo ha trovato il modo per ibernare l’ordine di demolizione, ma si è anche rivolto al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) e – efficacemente rappresentato dall’avvocatessa  Sabrina Apollinaro di Catanzaro – è riuscito a sovvertire gli effetti della disposizione comunale.

Il collegio giudicante composto dal presidente Salvatore Schillaci, dal consigliere estensore Nicola Durante e dalla referendaria Giuseppina Alessandra Sidoti, ha considerato plausibile l’impugnazione «per violazione di legge ed eccesso di potere», contro l’ordine di demolizione adottato dal comune amministrato da Ferrari e gestito, nel suo aspetto “tecnico”, dall’ing. Pavone.

Una sconfitta che adesso potrebbe aprire margini di discussione notevoli, anche perché supportata dalla constatazione – sempre contenuta nel dispositivo emesso dal Tar – della esistenza «di un successivo titolo concessorio – esibito da Pennestrì – pure esso rilasciato dall’Amministrazione intimata, che ha trasformato la concessione da stagionale ad annuale, conformemente alle disposizioni del nuovo piano spiaggia». Sulla base di un ragionamento condotto in punta di diritto, la corte catanzarese si è quindi definitivamente pronunciata sul ricorso, accogliendolo ed annullando l’atto distruttore redatto da dall’ingegner Fabio Pavone.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

Check Also

Museo Multimediale San Francesco di Paola

Paola – Il San Museo, i fondi e i biglietti per il “fu” Comune

Accessibile dal lunedì al venerdì in orari compresi tra le 10 e le 13 al …

Rispondi