In un clima da “Arancia Meccanica”, la penultima domenica del penultimo mese dell’anno, ha restituito l’immagine di una Paola fragile, esposta a rischi che nel tempo sembravano essersi dissolti.

Un sabato notte di bagordi e di balordi ha guastato la giornata ad alcuni cittadini che si sono risvegliati con le auto semidistrutte, vandalizzate da qualcuno che s’è anche preso la briga di lasciare sul posto gli arnesi utilizzati per compiere danni che – per quanto riparabili – lasceranno segni tangibili nella sfera emotiva di coloro che li hanno subiti.

Riavvolgendo il nastro degli accadimenti è necessario partire da un inseguimento andato in scena verso mezzanotte a Via Nazionale, dove un’auto non fermatasi all’alt dei carabinieri – posizionati in formazione di controllo nei pressi di un distributore di carburante – ha creato i presupposti per una rocambolesca caccia, conclusasi probabilmente a pochi metri di distanza, perché gli agenti della Benemerita sono schizzati al volo sulle tracce del veicolo che ha proseguito la sua marcia ignorando la paletta.

005Tutto ciò mentre, nella stessa nottata, a poche centinaia di metri – in linea d’aria – qualcuno dava sfogo ai propri bassi istinti accanendosi contro una macchina parcheggiata nel quartiere Rocchetta.

Un vetro in frantumi e il calcinaccio utilizzato per infrangerlo, sono stati i traumatici esiti con cui ha dovuto fare i conti ieri mattina il proprietario che, stranezza delle stranezze, è fratello di un altro distinto signore paolano che all’atto del suo risveglio (questa volta però la scena si è svolta nel popoloso rione della Marina), ha trovato il suo Suv con il parabrezza sfondato da un sampietrino e il vetro dello sportello posteriore fracassato a martellate.

004La coppia di congiunti in questione è nota in città perché, nel caso del secondo, si tratta di persone stimate e conosciute per l’attivismo politico con cui hanno corollato una brillante carriera professionale, arrivando ad amministrare – in qualità di membri della giunta – settori chiave del comune.

Per quanto concerne il secondo dei due casi, agli agenti del locale commissariato di Polizia prontamente accorsi, è balzato immediatamente all’occhio proprio il martello adoperato per fracassare il finestrino posteriore della fiancata destra, lasciato quasi come un avvertimento sul sedile generalmente occupato dai passeggeri.

001A questo ritrovamento, che sarà probabilmente fondamentale per gli esiti delle indagini che verranno avviate – per via della possibilità di reperire impronte digitali – ha poi fatto seguito la constatazione relativa all’altro oggetto (anch’esso lasciato, quasi a rappresentare un ulteriore sfregio, sul cofano anteriore del veicolo) utilizzato per danneggiare il parabrezza. Un sampietrino divelto dal lastricato di largo Francesco Mantuano, parcheggio recentemente inaugurato che si presenta in condizioni tali che – chiunque lo volesse – potrebbe prenderne un pezzo per compiere azioni del tipo appena descritto.

003Se ci fosse stato del cemento, probabilmente i balordi avrebbero dovuto ingegnarsi diversamente, ma questa è un’altra storia.

Ciò che a questo punto emerge con chiarezza, è la necessità di un sistema di videosorveglianza sulla zona, perché quanto accaduto tra sabato notte e domenica mattina, è solo l’ultimo di una serie di fenomeni che, nei giorni e nei mesi scorsi, hanno interessato altre vetture, vandalizzate allo stesso modo in un caso e sfregiate diversamente in altre situazioni (gomme tagliate e rigature della carrozzeria in primis).

Indipendentemente dagli indirizzi che verranno seguiti nel corso delle indagini, che potrebbero aprire scenari dove non è esclusa la possibilità di scoprire mani diverse e moventi variegati, ciò che in quest’ultimo periodo sta emergendo con prepotenza è lo stato di insicurezza vissuto in città.

002Dopo le pistolettate esplose in strada tra la gente, in un trafficato venerdì pomeriggio a Via Nazionale, dopo il motorino dato alle fiamme in Via Gioacchino da Fiore – arso nella notte a cavallo tra halloween e ognissanti – dopo le fiamme appiccate al portone di un palazzo nel centro storico, un’altra serie di atti vandalici di segno intimidatorio è stata messa a segno contro cittadini paolani. Ma se in alcuni dei casi elencati la matrice può apparire chiara sin dal principio, perché collegabile a soggetti già noti agli inquirenti ed alle forze dell’ordine, negli ultimi episodi l’azione criminosa è stata rivolta contro persone normali, addirittura encomiabili per l’opera prestata nei confronti della collettività.

L’impegno degli agenti impiegati sul territorio è indiscutibile, probabilmente bisognerebbe supportarlo con sistemi – tipo la videosorveglianza – funzionali alla loro opera di controllo e repressione.

Paola: Raid vandalici di notte, danneggiate auto ad un ex assessore FOTO ultima modifica: 2016-11-22T12:33:50+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.