La politica rappresentativa paolana, incarnata da esponenti consiliari in assetto preelettorale, sta iniziando a mostrare i movimenti tipici che precedono lo scatto, rappresentato dallo svelamento sul nome dei candidati.

A distanza di poco più di sei mesi, gran parte dell’elettorato vive ancora in uno stato d’incertezza riguardo le scelte da compiere. Indicazioni stanno giungendone da più parti, con le certezze dell’amministrazione sulla riconferma di Ferrari e con la pubblica sortita del “Progetto Democratico” che presenta Pino Falbo, ma l’attesa dei movimenti ufficiali dell’assessore Cupello e del duo “Perrotta&Di Natale”, è di gran lunga più sentita. Molti cittadini stanno dimostrandosi appassionati relativamente al mistero che aleggia su queste altre possibilità.

Se Cupello corresse da solo? Quante sono le liste dei socialisti e del Partito Democratico? Domande che al momento restano inevase, accantonate sotto la brace del padre di tutti gli interrogativi: chi ne sarà degno?

La situazione attualmente vissuta a Paola non è esaltante, è lo specchio di una realtà dissestata sulla quale, chi ha fino ad oggi amministrato, vorrebbe poter agire fattivamente nell’eventuale secondo mandato. È una città dalla quale – invece – per i contendenti delle altre fazioni, dovrebbe essere estirpata la filosofia del “Modello Reggio”, fino ad oggi rivelatosi inefficace (oltre che per Reggio Calabria anche per la città del Santo). Una contesa affascinante dovrebbe restituirle una visione prospettica, incarnata da programmi che ognuno presenterà, chi per dimostrare quello che ha fatto e cosa vuole fare, e chi invece per dimostrare ciò che finora non è stato fatto o che è stato fatto malamente, ipotizzando il da farsi per un futuro diverso.

Questa è una delle sfide che attenderanno i portacolori dei prossimi comizi, palchi sui quali già sono posizionate le figure di Falbo e Ferrari, unici contendenti ufficializzati che – tra l’altro – sembrerebbero già nutrire una simpatia di vedute che non escluderebbe accordi in fase di eventuale ballottaggio per uno dei due. Per questa ragione i movimenti di Cupello e “Perrotta&Di Natale” diventano interessanti, perché è probabile che alla fine – nonostante l’ipotesi di cinque o più candidati per la fascia di sindaco (tenendo presente l’autonomia dei grillini) – è altamente probabile che Paola s’avvia alla formazione di due macrogruppi molto trasversali, che potrebbero confrontarsi in un’ottica equilibrata e utile all’alternanza.

Tutto questo, riflesso nell’aula consiliare, ha già portato a frazionamenti indicativi delle reali possibilità velleitarie di ognuno, col sindaco uscente che – nonostante il rassicurante assetto declamato a mezzo stampa – sa di avere intorno persone che potrebbero non averlo votato alle scorse elezioni provinciali (quelle, per intenderci, che hanno istituito Graziano Di Natale come consigliere provinciale, addirittura “anziano” per i tanti consensi ricevuti, attualmente presidente f.f. dell’ente), consultazione che avrebbe potuto rilanciarne l’immagine politica che, oggigiorno, pare assai sbiadita.

Se tante indiscrezioni trovassero conferma, è probabile che il centrodestra presenterà un ulteriore candidato.

Paola: Verso le elezioni si prospetta uno scontro tra “Modello Reggio” e altri ultima modifica: 2016-11-15T21:25:13+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.