lungomare di paola

Paola – L’opposizione “a valanga” sul restyling del Lungomare (waterfront)

La caparbietà con la quale il sindaco ha presentato l’opera di manutenzione straordinaria sul lungomare cittadino, ha fatto storcere il naso alla minoranza consiliare.

«L’aria era gasata con la solita incoscienza di chi non ha fatto nulla per quattro anni – scrive l’opposizione – ignorando le minime regole comportamentali, pensando solo alla rivalsa e sarà sicuramente dimenticato come Sindaco nella storia Paolana. È apparsa in tutta evidenza un’ansia da prestazione nel dimostrare ai suoi pochissimi seguaci rimastigli che lui c’è. Il resto della città ne ha perse da qualche tempo le tracce. E allora in un monologo come al suo solito velenoso, inconcludente ed inutile ha presentato in tutta fretta sospetta, un’opera parlando in “aramaico” un ora e più».

Segue quindi l’affondo diretto sul neo assunto Fabio Pavone (a proposito: auguri!): «Il suo pupillo, reggente Utc, come al suo solito in silenzio tombale e dubbio perché non capiamo se sia necessità, esigenza o strategia. La progettista con frasi ad effetto ha tentato, invano, l’inutile colpo ad effetto con paroloni vuoti ed inopportuni. La giunta al completo ad eccezione ormai sistematica di un assessore e qualche consigliere comunale. Questa è stata la presentazione dei lavori sul lungomare San Francesco in uno spazio, delle Sette Fontane, voluto e realizzato dalla precedente amministrazione. Il progetto: una sfilza d’inconcludenze, inesattezze, prevaricazioni, forzature, singolari interpretazioni delle norme, imbarazzi evidenti, mancanza di riscontri finanziari, negazione del confronto con gli operatori d’area, dubbi sull’impatto ambientale ed il solito nulla del photoshop. Andiamo con ordine e nel merito. Il Sindaco presenta un’opera a suo parere progettata, approvata, consegnata e contrattualizzata. Conoscendolo come vecchio paladino della legalità, la nostra delusione è stata totale. Innanzitutto è stato redatto un progetto in area, dove esisteva altro progetto già presentato, approvato, deliberato e portato a valutazione per il finanziamento. A nostro modesto parere bisognava revocare il progetto esistente e la delibera di approvazione per procedere ad un nuovo progetto. Poi si è continuato con l’ormai noto “metodo ferrari”: non coinvolgere gli operatori presenti ed operanti nell’area d’intervento snobbando finanche una richiesta di incontro dell’associazione Turistica San Francesco e dei lidi di Paola».

Quindi l’entrata a gamba tesa sulle modalità di finanziamento descritte dal sindaco: «Ci meraviglia che in Giunta è presente un rappresentante dell’associazione e degli operatori dei lidi. Il Sindaco non si è accorto, frequentando poco le spiagge paolane, che i Lidi di Paola sono osservati, invidiati ed imitati in tutta la Calabria e non solo. Lui li ignora. Un Sindaco normale li avrebbe dovuti coinvolgere ed esaltare le loro imprese. A seguito alla presentazione del progetto, su di un’area strategica per la città,  il Comune di Paola ha indetto una conferenza dei servizi, dove mancavano i soggetti principali rappresentanti le aree sottoposte a progetto e futura realizzazione: Demanio Marittimo, Demanio Fluviale, Capitaneria di Porto e società del Porto di San Francesco S.p.A. detentore ancora oggi di una importante assegnazione d’area sul lungomare sud. Andiamo avanti. È stata eseguita una gara d’appalto e la cosa che ci meraviglia è che in tutta Italia per le gare si oscilla tra ribassi d’asta che vanno dal 20% al 35%, a Paola si vince una gara d’appalto con il 2,1%. Che bravi gli amministratori e l’Utc retto dal “predestinato” che non interviene mai nel merito negli incontri pubblici. Ma al nostro Utc tutto è possibile come ad esempio scegliere i pali illuminanti del lungomare che per contratto e volontà toccava a Enel Sole (azienda ereditata dalla vecchia amministrazione). Continuiamo. L’opera è finanziata da presunti incassi per oneri concessori (Bucalossi) e da un’ipotetica vendita di un immobile comunale già svalutato di oltre il 20%. Qui il Sindaco innovatore e Superman fa un capolavoro. A specifica domanda dice che lui non è né nell’ufficio ragioneria né il Segretario comunale. Come è possibile che un sindaco che si autodefinisce “risanatore” non sa delle questioni finanziarie del comune che amministra? Come è possibile che gli oneri concessori che si pagano quando si costruisce e Paola non ha lo strumento urbanistico per poter costruire da quattro anni? Lasciamo ai paolani immaginare la finanza modello che tra non molto lascerà questo Sindaco ad una città intera. Ci fermiamo nell’analisi in quanto è già una penosa figura politica, tecnica ed amministrativa. Per consegnare un’opera pubblica sono necessari ed essenziali per legge tre cose: la disponibilità dell’area, la copertura finanziaria ed il progetto esecutivo. A nostro parere oltre a non esserci nemmeno uno dei tre elementi che la legge impone chiaramente, questo Sindaco e il responsabile dell’ufficio tecnico, porteranno la città ad avere un’opera in corso nel pieno della stagione estiva con una serie di contenziosi che la prossima amministrazione dovrà affrontare. Per questo modo di amministrare ci meraviglia sempre di più il silenzio delle istituzioni di controllo. Ci meraviglia anche il comportamento del Segretario comunale che dovrebbe essere il garante della legalità. Sindaco la smetta di improvvisare, di raccontare bugie, di prendere in giro una città intera che non lo merita».

Arrivando infine alla conclusione che rappresenta un vero e proprio “guanto di sfida”: «La smetta (il sindaco, ndr) di avere il solo scopo di denigrare l’amministrazione precedente: i 56 mila euro che ha indicato per la vecchia ringhiera le è stato spiegato in consiglio che riguardavano altre opere in ferro ma lei fa finta di non avere ascoltato. La smetta di indire incontri e di presentarsi impreparato.  La smetta di giustificare 4 anni inutili e dannosi della sua amministrazione. Se ne ha il coraggio scenda in piazza la sfidiamo in un confronto democratico. Faccia un contraddittorio con questa minoranza che accetterebbe di buon grado questa sfida, alla presenza di tecnici ed esperti che lei vuole. Solo cosi si renderà conto e si certificherà il fallimento della sua amministrazione comunale».

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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