Nota diramata dalla sezione paolana del PSI

Siccome siamo adusi a parlare con dati alla mano nella nota seguente è riportata una cronologia degli accadimenti in merito alla realizzazione del Distaccamento dei VVF di Paola e delle evidenti deficienze di questa Amministrazione Comunale che non solo rimane inerme rispetto alcune problematiche ma in un impeto di coraggio scarica le colpe proprie sugli altri. Quello che ci meravigliamo e che per cercare di assumere dirigenti, sicuramente,  di alto profilo si compiono giravolte e stranezze che lasciano tutti perplessi, per non dire altro, mentre per risolvere problemi che interessano la Città intera non si muove nemmeno un dito attribuendo la colpa agli altri

I fatti:

con la delibera n°56 del 30/12/2003 è stato approvato il progetto preliminare per la costruzione della nuova sede dei VVF di Paola con contestuale variante urbanistica da zona E1 (produttiva agricola),  ad “F” (attrezzature pubbliche sovra comunali). Detta delibera, ironia della sorte, è stata votata all’unanimità dei presenti 18/21 tra cui l’attuale Sindaco Basilio Ferrari ed altri esponenti di primo piano della attuale maggioranza.

Dopo la delibera i proprietari dei terreni si sono opposti con ricorso al TAR Calabria chiedendone l’annullamento. Con sentenza n°802/2008 veniva rigettato tutto anche e soprattutto, come si vedrà in seguito, in merito alla dichiarazione di pubblica utilità. Nella sentenza è detto che il sito è stato scelto dai VVF dopo aver scartato un altro sito perché nel centro e non funzionale

Con delibera di giunta Comunale n°275 del 07/11/2011 viene di nuovo approvato un progetto preliminare, redatto sempre dal Ministero. In questo progetto si fa riferimento non più all’intera particella, individuata con la precedete Delibera,  bensì ad una più piccola di 7080 mq quindi con l’occupazione di una particella più piccola. Nella delibera in questione il finanziamento previsto nel quadro economico, a totale carico del Ministero dell’Interno è bene ricordarlo, si aggirava intorno una cifra di oltre 3.500.000,00 escluso gli oneri di espropri.

Nel frattempo il Consiglio Comunale aveva approvato il PSC, senza alcun voto contrario lo ricordiamo per gli smemorati ed i bugiardi, ed la zona interessata prevedeva la costruzione del distaccamento dei VVF individuando un ambito a servizi ad attenzione ambientaledunque edificabili previo uno studio geologico. Le indagini richieste furono eseguite dai VVF.

Il Ministero dell’Interno sollecita per ben due volte l’avvio della procedura espropriativa una prima volta con nota del 31/10/2014 prot. n°11261 ed una seconda volta con nota del 15/10/2015 prot. R.U.010783. Se il Ministero chiede l’avvio della procedura espropriativa significa che l’iter amministrativo era corretto o no?

La trovata che ci lascia interdetti si verifica in occasione della Conferenza dei servizi, convocata il 03/11/2015, per l’acquisizione della conformità urbanistica del realizzando Distaccamento. In quella occasione il Comune di Paola, visto il grande interesse per la realizzazione dell’opera, partecipa a questo importante appuntamento non con i massimi Dirigenti per i quali si fanno salti mortali per il loro inserimento a tempo indeterminato, ma con un Geometra, che per quanto esperto, non possiede le giuste conoscenze del progetto essendo stato istruito da altri, e nel mentre gli altri intervenuti esprimono parere favorevole il Comune di Paola, massimo beneficiario, si presenta con un certificato di destinazione urbanistica che pregiudica l’intero intervento comunicando ai presenti che essendo stato annullato il PSC la zona è ritornata con la vecchia destinazione. Due bugie in un solo colpo perché non si è tenuto conto né della delibera n°56 né della n°275. Ma cosa ancora più ridicola e che si è comunicato l’annullamento del PSC con due anni di ritardo al punto che è stato messo a verbale che i rappresentanti dei VVF sono venuti a conoscenza del cambio della destinazione d’uso in sede di Conferenza dei Servizi. Vergogna vergogna vergogna, i paolani non meritano tutto ciò.

Questa Amministrazione Comunale corre ai ripari portando in Consiglio una proposta di delibera ripetitiva della n°56 e n°275 per l’approvazione del piano d’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità ma oramai il danno e la beffa sono stati portati a termine e cosa ancora più grave non ci sono più i numeri in Consiglio per approvarla tanto che da allora la delibera è stata cestinata per evitare ulteriori brutte figure in quanto la maggioranza si è sciolta come neve al sole di primavera.

La Città di Paola non meritava tanto disinteresse non meritava amministratori bugiardi che l’hanno fatta precipitare nell’oblio più assoluto.

Ci viene il dubbio su cosa sarebbe accaduto se  l’intervento fosse stato gestito da questi solerti amministratori; non ci sono incarichi ne di progettazione ne di direzione lavori ne di RUP dunque il cerchio magico non ha avuto di sicuro alcun interesse.

L’ennesima brutta figura di cui dovete quanto prima dare conto; la Città sta aspettando questo momento con trepidazione.

Approfittiamo di questa nota per informare la cittadinanza che il 13 gennaio in piazza del popolo ci sarà un incontro con la cittadinanza tutta.

Anche questa è Paola

Paola – I Socialisti “fulminano” il sindaco Ferrari sulla via della Caserma ultima modifica: 2016-12-24T12:43:29+02:00 da Redazione
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