La politica paolana continua a macinare i suoi progressi in vista delle elezioni della prossima primavera. Come uno schiacciasassi, il sindaco Ferrari s’avvicina all’appuntamento continuando a manifestare l’atteggiamento sin qui proposto e confermando, con gli atti, il prosieguo di intenzioni che sono state recentemente criticate in piazza da Roberto Perrotta.

V’è difatti una nuova deliberazione di giunta – precedente di due giorni al comizio dell’ex sindaco – che istituisce una realtà per la quale «l’assunzione di n. 3 Istruttori Direttivi Tecnici» è una procedura da considerarsi “conclusa”.

«Si tratta degli ingegneri Raffaella Mastroianni da Cetraro – ha scritto recentemente Cambia Paola – Ulisse Smeriglio da Montalto Uffugo e (toh!) Fabio Pavone da Paola». Sebbene messo tra parentesi dagli attivisti della sinistra extraconsiliare paolana, l’esclamazione racchiusa in quel “toh!” è un intercalare che molti osservatori, interessati e non, hanno preso ad utilizzare per commentare questa vicenda.

Entrata anche tra le pieghe dell’incontro pubblico di piazza tenuto dai socialisti lo scorso 13 gennaio, la vicenda entro la quale ruotano i destini impiegatizi di tre persone (tra le quali figura un imputato a processo con accuse quali l’associazione finalizzata alla commissione di reati tra i quali l’abuso d’ufficio e il falso), da circa una settimana dovrebbe potersi dire conclusa, con la delibera redatta dall’esecutivo Ferrari (meno l’ormai “solito assente” Marco Cupello) che afferma la vittoria della graduatoria cetrarese su tutte le altre.

A stabilirlo sono stati un avvocato e un geometra che, chiamati ad esprimersi ufficialmente sulle criticità che avevano indotto il segretario Nicola Falcone a fare retromarcia, hanno certificato che la distanza tra l’ente del comune di Paola e quello di Cetraro misura 19.12 km e che, per quanto concerne la compatibilità tra i profili ricercati nel bando, quelli selezionati sono compatibili al bando in quanto – scrive l’avvocatessa Claudia Parise – «L’omogeneità sussiste sia per quanto riguarda la categoria ed il profilo professionale che per il regime orario».

Ebbene, tralasciando quest’ultimo aspetto – che sarà oggetto di prossimi approfondimenti – per quanto concerne la distanza, il geometra Eugenio Motta da Nocera Terinese ha dichiarato la procedura utilizzata per certificarla.

«Per il calcolo della distanza chilometrica in linea aerea tra il Comune di Paola (Sede) e gli altri enti sopra elenca ho proceduto effettuando il calcolo della distanza specificando che ho effettuato misurazione diretta per gli enti siti nella Provincia di Cosenza, misurazione effettuata con strumentazione GPS Leica Gs 14, e mentre per gli altri enti mi sono avvalso di cartografia aerea (Orto-foto) effettuando la misurazione sulla piattaforma del Geo-Portale Cartografico della Regione Calabria», specificando che «le misurazioni sono state effettuate adiacenti ai portoni di ingresso delle varie Amministrazioni».

Ebbene, alla luce di questa premessa, non si comprende come saranno sciolte le riserve denunciate in diversi esposti presentanti anche in Procura e all’Anac da due professioniste. Perché nella delibera 114 dello scorso 14 settembre, la giunta aveva stabilito che la distanza si sarebbe dovuta determinare con il servizio Google Maps.

Perché ora spuntano GPS e cartografie?

Inoltre, per quanto concerne la Provincia di Cosenza, perché s’è presa in considerazione la “sede” di Piazza XV Marzo quando, sempre nella determina settembrina, era stato genericamente indicato “l’ente” più vicino (quindi, per la Provincia, si potrebbe considerare la sede degli uffici di Vaglio Lise)?

Misteri su cui sicuramente il segretario, chiamato ora a ratificare la determinazione della giunta, saprà fare luce. (continua?)

Paola – Assunzioni in Comune, tra GPS e cartografie (ma Google Maps?) ultima modifica: 2017-01-20T21:05:19+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.