La domanda più gettonata tra coloro che hanno osservato la questione è stata: «ma adesso, pure l’acqua dovrà pagare le strisce blu?».

Già, perché riavvolgendo il nastro degli eventi bisogna partire dalla recente pitturazione riservata ai parcheggi a pagamento, ritinteggiati su tutto il territorio urbano della città.

Appaltato finalmente il servizio, per Paola è divenuto “stabilizzato” uno dei settori nevralgici dell’amministrazione pubblica, perché una ditta prenderà a lavorare (assumendo, si spera, personale locale e operatori precedenti), ed un introito tornerà a “far cassa” per l’ente municipale. Dopo un periodo caratterizzato dai rinnovi a tempo determinato e tentativi andati a vuoto, il settore da cui dovrebbe finalmente scaturire una gestione del traffico a modello europeo, è stato attivato.

Opera congiunta della maggioranza consiliare, con particolare impegno dell’assessore al ramo, Paolo Siciliano, il risultato raggiunto con l’affidamento del servizio andrà a costituire un sicuro punto di forza per le prossime elezioni amministrative. La carta da giocarsi è pesante, perché certifica una delle rimodulazioni più stabili effettuate da Ferrari, con cittadini desiderosi di prendere parte ad un cambiamento sostanziale che si è già concretizzato con la vittoria di un’azienda non paolana.

Tuttavia, come sovente accade, tutto ciò non è bastato ai “soliti” detrattori, quelli che – secondo taluni – trovano spazio sulle colonne di questo giornale, perché dalle parti della minoranza (quella che sta cercando di costituirsi come alternativa ma non ha ancora un candidato ufficiale) hanno subito notato un’anomalia nella pitturazione degli spazi da far diventare “parcheggi a pagamento”.

Alla luce di un’osservazione “verificata” e corroborata da fotografia, è parso evidente un particolare obiettivamente “strano”, inerente l’invasione – laddove siano presenti – anche delle cunette per lo smaltimento dell’acqua piovana.

«A questo punto ci chiediamo se l’acqua – hanno ironizzato dai banchi dell’opposizione – sia tassata al massimo perché nel suo passaggio deve pagare l’occupazione tra le strisce blu. Ovviamente si ride per non piangere, perché l’improvvisazione continua a farla da padrone, senza aver ancora dimostrato un minimo di consequenzialità alle diversità di gestione ostentate nei comizi elettorali. Anzi, aggravando ove possibile, situazioni che si sarebbero potute gestire in maniera meno irruenta. Ma a questo andazzo Ferrari ci ha ormai abituato e, forse, ci ha anche stancato. Perché passi la necessità di smentire ogni critica, ma è inammissibile continuare a favoleggiare infangando chi, del suo ruolo, non deve rendere conto all’amministrazione comunale. Non c’è nessuna connivenza tra la minoranza e quella che viene offesa nella definizione “certa carta stampata”. C’è solo disponibilità ad offrire uno spazio a chi, per quasi 17mila euro all’anno, non ha nessuno che gli faccia da addetto stampa. Ovviamente la cifra non è casuale perché lei, caro sindaco, tanto elargisce, coi soldi dei paolani, a Tele Paola e a Lenin Montesanto, per amplificare un’azione che saranno poi gli elettori a valutare. Negare l’evidenza è una cosa antipatica, come triste rimane constatare che, pur di dimostrare quanto siete operativi al Sant’Agostino,  avete dipinto di blu anche le cunette».

Paola – «Ferrari continua a far propaganda coi soldi dei cittadini» ultima modifica: 2017-01-15T19:11:58+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.