Nell’intestazione dell’avviso con cui il comune di Paola è tornato (per la terza volta) a mettere in vendita un immobile ritenuto di propria appartenenza, il dettaglio più divertente è incastonato nell’indirizzo stesso dell’ente, collocato nel piazzale “Perrimezzo” anziché “Perrimezzi”.
Quasi fosse un richiamo al celebre avvocato televisivo Perry Mason, questo veniale errore di battitura – oltre che fuorviante per coloro che intendessero spedire le loro offerte mediante il servizio postale – potrebbe essere vicario di un presentimento giuridico legato ad una recente diffida a vendere che, proprio il legale della famiglia cui è accatastato il bene che dal Sant’Agostino intendono alienare, ha fatto pervenire agli uffici per mezzo di posta elettronica certificata.
L’edificio del quale l’amministrazione comunale sta cercando in tutti i modi di disfarsi è quello meglio conosciuto come “scuola Casalinelle”, uno stabile collocato in una zona fuori mano rispetto al centro urbano che, in prima istanza, era stato valutato 230.950,87 euro (cifra che probabilmente, sommata alla riscossione della “Bucalossi” nominata dal sindaco Ferrari nella conferenza stampa di presentazione del nuovo lungomare, sarebbe potuta servire a coprirne il costo dei lavori). Tuttavia, nonostante l’appetibilità del lotto bandito, sia la prima che la seconda chiamata dell’asta funzionale alla sua alienazione non hanno rivelato un esito fruttuoso e – dopo due ribassi in cui la base d’acquisto è scesa di parecchi punti percentuali – oggigiorno la sua quotazione è stata attestata a 147.808,56 euro, vale a dire 83.142,31 euro in meno rispetto all’origine che, fatte le dovute proporzioni, corrispondono ad un decremento in picchiata del 36 percento.
Considerando la forbice apertasi, a questo punto viene spontaneo chiedersi come farà l’esecutivo Ferrari a dar seguito a quanto stabilito con la delibera n.134 del 24 ottobre scorso, atto che ha sancito una «Variazione al bilancio di previsione 2016/2018» nel quale si trovano cifre che adesso rischiano di non collimare più.
Ad esempio, alla voce «proventi da alienazione del patrimonio comunale», era stato attribuito un valore di 249.745,89 euro, soldi che – probabilmente – partivano dal cospicuo incasso stimato per la vendita della scuola. Se oltre a questo si considera anche una voce in uscita, del medesimo importo, per la «realizzazione pista ciclabile», pare ovvio dedurre che – allo stato attuale – i soldi per il waterfront non siano poi così certi come il sindaco Ferrari ha voluto far credere in conferenza stampa.
Restando nei pressi della zona attualmente nastrata e costellata da tondini in ferro che si ergono fieri a due passi dalla spiaggia, da un’ulteriore analisi del progetto (fornito ai consiglieri della minoranza) appare chiarissima la disposizione dei parcheggi vicini alla rotonda lato nord, preventivati in posizione perpendicolare all’asse viario e – quindi – proiettati nello spazio attualmente occupato dal rilevato ferroviario.
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