La federazione che riunisce i consumatori paolani, di concerto con il movimento politico cittadino, Cambia Paola, ha mosso un primo passo a tutela dei diritti degli utenti raggiunti da bollette dell’acqua, rivelatesi – dopo accorta analisi dell’Aeegsi – non conformi ai termini di legge.

«Da tempo le due sigle – si legge nella nel comunicato congiunto – unitamente al “Comitato di salute pubblica”, hanno messo in campo una serie di iniziative volte ad ottenere l’annullamento delle “bollette pazze” e la restituzione del maltolto ai cittadini, costretti a far fronte allo sconsiderato ed esponenziale aumento delle tariffe idriche. Dapprima si è cercato un dialogo costruttivo con l’attuale amministrazione, la quale, però, dimostrando antidemocraticità e disinteresse per le legittime istanze dei cittadini, ha fatto orecchie da mercante. Successivamente si è passati alla raccolta delle firme e alle denunce presso la competente Autorità Garante, la Prefettura di Cosenza e la Corte dei Conti. Queste iniziative hanno avuto, neanche a dirlo, l’esito atteso: tutti ricordano l’accesso del nucleo speciale della Guardia di Finanza presso l’ufficio tecnico comunale; l’Autorità Garante, poi, con provvedimento n. 11/2017/S/IDR del 19.1.2017 ha gravemente censurato l’operato dell’amministrazione certificando la mancanza della prescritta Carta dei Servizi e, soprattutto, l’illegittimo aumento delle tariffe. A questo punto l’amministrazione non ha più alcun pretesto per omettere quello che avrebbe dovuto già fare ben tre anni or sono ossia rettificare le tariffe 2012 – 2016 nel pieno rispetto della normativa di settore, e, per l’effetto, restituire quanto pagato in eccesso. Ora, Federconsumatori e Cambia Paola sono forze sociali responsabili e, quindi, ritengono opportuno fare di tutto per evitare di trascinare il Comune in Tribunale: ciò in quanto le spese legali conseguenti alle vertenze, sommate alla riduzione del gettito di migliaia di bollette, potrebbero provocare un ulteriore dissesto finanziario; in questo modo dunque, anziché tutelare i cittadini li si danneggerebbe ulteriormente. Pertanto, Federconsumatori e Cambia Paola invitano tutti i candidati a Sindaco, incluso quello uscente, a sottoscrivere un protocollo vincolante con l’assunzione del preciso impegno a procedere – nei primi 100 giorni della nuova amministrazione – a correggere le “bollette pazze” in questione e restituire spontaneamente le somme pagate in eccesso dagli utenti. Infine, preme denunciare l’indebita strumentalizzazione da parte di alcuni soggetti politici fattisi promotori di una diffida analoga presentata, però, diversi giorni dopo. Ciò probabilmente è dovuto al fatto che un esponente di quel che era il “comitato di salute pubblica” si è messo al servizio di uno dei candidati a sindaco, tradendo palesemente le finalità e lo spirito dell’impegno originario. A tale proposito Federconsumatori e Cambia Paola vogliono ribadire che questa è una battaglia civica senza colore politico e ritengono molto sgradevole che soggetti rimasti del tutto inerti nel corso di questa consiliatura cerchino di parassitare le iniziative altrui, travestendosi da paladini di battaglie mai combattute».

Il comune di Paola è stato pertanto diffidato a provvedere, nel termine di 15 giorni dal ricevimento della missiva, al ricalcolo delle fatture relative al servizio idrico integrato dal 2012 al 2016, anni che alle tasche dei cittadini sono costati più del dovuto.

Un avviso che, se non considerato, aprirà le porte all’adizione delle vie legali per la tutela dei diritti dei cittadini. Strada che entrambe le sigle coinvolte nell’azione conoscono a menadito.

Paola – Comune diffidato a restituire il «maltolto» sulle bollette dell’acqua ultima modifica: 2017-03-26T20:35:49+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.