Nonostante i numeri vantati dall’amministrazione Ferrari sul fronte della raccolta differenziata, il comune di Paola compare nell’elenco delle realtà morose sul fronte del conferimento in discarica dei rifiuti.

Con decreto dirigenziale del 9 marzo scorso, il dipartimento “Ambiente e Territorio” della Regione Calabria ha ratificato per Paola la posizione il ritardato pagamento della tariffa per il conferimento rifiuti.

Malgrado le percentuali diramate nell’ultimo periodo dall’amministrazione, che attestano una la raccolta differenziata al 63%, ciò che si è registrato nel 2015 ha costituito motivo per cui il comune si è esposto ad un passivo di ben 1.055.893,55 euro, debito che può essere spiegato anche alla luce dei  169 euro a tonnellata che Paola s’è vista appioppare a causa di una differenziata che, all’epoca, era inferiore al 25%. Dividendo il debito per la tariffa, vengono fuori oltre 6.247 tonnellate di rifiuti da pagare.

Una vera valanga per chi, agli albori dell’iniziativa con la quale oggigiorno si effettua il “porta a porta”, aveva parlato di “sgravi” nelle tasche dei cittadini da quantificarsi nel medio periodo.

Ma se per i politici si paventa una grossa difficoltà, per i tecnici il problema sarà ancor più grosso.

Perché  con una determina dirigenziale a firma del responsabile del secondo settore (ing. Fabio Pavone), agli albori della scorsa estate, erano stati messi in conto 553.277,48 euro quali “quota presunta” per il conferimento in discarica.

L’operazione, effettuata «con riserva di liquidare il rimanente importo quando sarà determinata la tariffa effettiva da parte della Regione Calabria , dovuta sulla base delle percentuali di raccolta differenziata raggiunte nell’anno 2015»; fu inserita sul capitolo «1739/7 del bilancio corrente» (lo stesso dal quale sono stati attinti i soldi per pagare il concerto dei Tiromancino).

Adesso che la cifra certificata s’è dimostrata superiore quasi del doppio rispetto a quella “presunta”, sarà necessario tutto il genio dei tecnocrati comunali per venire a capo della situazione.

Il calcolo che l’ingegner Pavone ratificò all’epoca della determina in questione, oltre ad essersi rivelato errato sul piano del tariffario di riferimento (considerò 147 euro a tonnellata perché ritenne Paola in un intervallo tra il 25 e il 35% della raccolta differenziata), si è rivelato sballato anche sul quantitativo dei rifiuti conferiti (il “responsabile” ne considerò 3mila tonnellate).

Tutto ciò nonostante, proprio a quel tempo, di queste cose la stampa avesse già parlato paventando la situazione che si è ora verificata (clicca per dare una prima occhiata, clicca per una seconda occhiata).

Paola – Costo discarica 2015: oltre 1milione di €. “Presunzione” bocciata ultima modifica: 2017-03-17T20:46:21+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.