Malgrado gli incoraggianti dati sulla raccolta differenziata, che il sindaco ha detto essere arrivata al 63%, a Paola persistono situazioni di degrado che mal si conciliano con l’entusiasmo che si cerca di diffondere ad ogni pubblica sortita.

Nella giornata dell’altro ieri, ad esempio, il consueto giro effettuato dagli addetti al prelievo dei sacchetti dell’umido – almeno a via S.Agata – ha registrato un notevole ritardo, cosa che – se abbinata ai primi tepori primaverili – ha favorito la dispersione di olezzi fetidi che hanno costituito il richiamo ideale per quelle creaturine che vanno estremamente d’accordo con il lerciume.

Sorci per l’esattezza, ratti di stazza vigorosa facilmente assimilabili a quelli che nel gergo comune vengono chiamati “topi di fogna”, comparsi a ravvivare col grigio scuro un contesto reso fin troppo marroncino dai bidoni appositi per l’umido.

In mezzo a quel fetore, la vivace presenza dei roditori più sgraditi ha almeno costituito un utile svago nell’attesa del prelievo, consumatosi nel dubbio riguardo le percentuali annunciate che, se sgorgassero dalla stessa sede dove a giugno si sono date quelle “presunte” riferite al 2015 (rivelatesi sballate), danno la misura di un presente in cui c’è da stare poco allegri.

Paola – La raccolta ritardata dei rifiuti piace tanto ai topi di Sant’Agata ultima modifica: 2017-03-18T12:20:15+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.