Prendendo atto di una comunicazione della Prefettura, il sindaco Ferrari ha emanato un’ordinanza con la quale è stato rescisso l’affidamento del servizio idrico integrato alla società Lao Pools.

Nel dispositivo sottoscritto dal primo cittadino, nella sequela di richiami normativi che precedono l’ordine di revoca, sono contenuti i riferimenti necessari a comprendere ciò che – nel documento firmato da Sua Eccellenza, il Prefetto Gianfranco Tomao – ha reso la società scaleota da considerarsi «interdetta».

Nello specifico, Basilio Ferrari ha «preso atto» del riferimento all’articolo 91, che richiama l’articolo 83 comma 1, da cui deriva l’obbligo di acquisire le informazioni antimafia prima degli affidamenti degli incarichi, operazione che l’amministrazione da lui guidata dovrebbe aver compiuto all’atto di passare da Smeco a Lao Pools (come lascia presumere il riferimento alla nota n.19272 del 22 novembre 2012, che funge da premessa all’informazione interdittiva emanata da Tomao).

Sarebbe pertanto ipotizzabile che le risultanze istruttorie abbiano richiesto oltre quattro anni di indagini, tempo nel quale si sono comunque succedute alcune situazioni per le quali – magari in autotutela – il primo cittadino avrebbe potuto anticipare la mossa giunta l’altro ieri.

Perché già due anni orsono, sulla stampa erano emerse risultanze relative a visure camerali che lasciavano presumere scenari che l’ordinanza dello scorso 21 marzo non ha fatto altro che confermare.

Il sindaco, inoltre, ha anche fatto riferimento al conferimento dell’incarico all’Unical «per il supporto […] alla redazione di un bando di gara europeo per l’affidamento del servizio idrico integrato», operazione che – a parte certificare una scelta giunta comunque nella scorsa primavera – non sarebbe del tutto esente da chiaroscuri, perché la formula adoperata è stata basata sul “Project Financing”, metodo che a parere del presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, presenta «Gravi distorsioni a causa della ripartizione dei rischi di domanda e di disponibilità tra pubblico e privato».

Come se ciò non bastasse, il primo cittadino ha anche decretato l’affidamento immediato alla Società Ecologia Oggi Spa «per un periodo di 2 mesi del servizio idrico integrato del comune».

La ditta lametina che si occupa della raccolta differenziata cittadina, nella scheda di “Attestazione di qualificazione alla esecuzione di Lavori Pubblici”, risulta inserita alla categoria “OG12”, che potrebbe non corrispondere a quella necessaria alla manutenzione e gestione del servizio idrico integrato, in quanto rientrante nell’insieme “Opere ed impianti di bonifica e protezione ambientale” (tant’è che in questo momento, nel corso del consiglio comunale, il sindaco ha spiegato che si occupa di un servizio similare presso il porto di Gioia Tauro).

Per la gestione di tubature e depurazione, la categoria di riferimento dovrebbe essere la “OS22”, ovvero “Impianti di potabilizzazione e depurazione”.

Pertanto il problema che si pone adesso è: ammesso che si possa gestire il depuratore, in caso di guasti o rotture, chi interverrà?

E i dipendenti della Lao Pools (soprattutto quelli coinvolti attraverso le cooperative) a quale destino andranno incontro?

Paola – Non ci sono più condizioni per tenere Lao Pools, roba d’antimafia ultima modifica: 2017-03-24T20:18:39+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.