Quando vennero acquistati nella scorsa estate, i 50 cestini per la raccolta delle deiezioni animai vennero presentati su internet con grande enfasi dal vicesindaco Francesco Sbano.

Poi, col passare dei mesi, man mano che il clamore attorno a questa grande opera s’è affievolito, di quei bidoncini rossi attaccati anche a sostegni che in precedenza erano adibiti alla segnaletica verticale (di aree come largo “Francesco Mantuano”), s’è iniziato a percepire solo il costo mensile per il loro svuotamento, vale a dire quasi 3mila euro.

Tuttavia, malgrado questo esorbitante “fuori contratto” versato nelle casse di Ecologia Oggi, l’aspetto con cui questi punti di raccolta si presenta oggigiorno è piuttosto deprimente.

Perché capita sovente che i cestini non bastino a contenere la quantità di rifiuti depositati al loro interno che, strabordando, rendono sgradevoli e maleodoranti le aree in cui sono installati. Senza contare i casi come quello di Rione Giacontesi, dove uno di questi costosissimi dispositivi di raccolta è stato divelto e lasciato in terra per giorni.

La cifra investita per l’acquisto di questi bidoncini più altri 15 a forma di animali si aggira intorno ai 24mila euro, soldi che il comune ha sborsato in nome di una civiltà che fatica a prendere piede. Tant’è che al rione Piazzetta qualche cittadino accorto ha segnalato il comportamento di qualche sconsiderato che ha provveduto a cospargere del veleno per topi attorno al cestino per la raccolta delle deiezioni, operazione che – considerando la possibilità che i padroni dei cani s’avvicinano ai cestini accompagnati dal loro “migliore amico” – mette a repentaglio la vita stessa delle bestiole che dovrebbero giovarsi del servizio.

Paola – I costosissimi cestini per deiezioni languono nel degrado ultima modifica: 2017-04-12T14:05:17+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.