Senza il clamore della polemica, con calma e sguardo proiettato agli sviluppi costruttivi che l’attualità può offrire al futuro, il candidato al consiglio comunale Ivan Ollio, torna a parlare dalle colonne dei giornali.

Il suo intervento, figlio di un’attitudine non impiantata nel dualismo oppositivo, nasce dalla necessità di rilanciare un’idea della città che non sia viziata da continui paragoni che – in fondo – rischiano di girare a vuoto nella gazzarra fine a se stessa, funzionale solo ad alimentare un clima da “resa dei conti perpetua” che sicuramente non abbraccia le esigenze di tutta la cittadinanza.

Prendendo spunto da quanto di buono è ancora impresso nel tessuto connettivo della società paolana, Ivan Ollio ha iniziato a puntare la sua attenzione sulla risorsa principale che potrebbe restituire a Paola quel ruolo di centralità costiera ultimamente messo in discussione dalla competitività delle realtà limitrofe (e non solo).

«Se dovessi iniziare a fare un resoconto di questo quinquennio – ha detto l’ex capogruppo socialista – non riuscirei a pronunciarmi, tanto è il dolore che mi assale per come è stata ridotta la mia amata Paola; tanto è il fallimento e lo sfascio provocato da questa amministrazione. Quindi voglio parlarvi subito delle nostre intenzioni, di ciò che vogliamo produrre per Paola, iniziando col dirvi che da sola, un’amministrazione locale, non può fare tanto, ma se si vuole realmente cambiare le nostre prospettive di vita, c’è bisogno di coinvolgimento e condivisione con tutti gli strati sociali ed economici del nostro territorio. Un esempio: proporre alla società consortile Flag “La Perla del Tirreno” l’adesione dell’Ente Comune. Tale adesione consentirebbe al Municipio di Paola di poter partecipare a bandi al 100% a fondo perduto. L’importanza di aderire non solo al Flag (Gruppo di Azione Costiero), ma anche al Gal (Gruppo di Azione Locale) per progetti di sviluppo rurale integrati, è notevole. I Flag non sono l’unico strumento per poter fare dei passi in avanti; pensiamo alle realtà territoriali: al consorzio Terredamare e l’associazione Riviera di San Francesco, che vede al suo interno, convogliati 11 comuni costieri, dove si è creato un laboratorio turistico che sostituisce a pieno l’unione dei comuni, dove si possono attuare una serie di iniziative volte a destagionalizzare la nostra estate, coinvolgendo le strutture ricettive ed i  proprietari di seconde case, per far sì che non continuino ad essere un peso insostenibile. Queste sono una parte delle idee alla base di iniziative che saranno assunte per migliorare la qualità della vita. Il turismo non esiste senza che ci prendiamo cura del nostro ambiente, e quindi il decoro urbano. Paola è una città fortunata: è completa e con le istituzioni che possiede al suo interno, deve fare la differenza. Chi si proietta nel rappresentare la città deve saper sognare; noi sognamo cose semplici, ma che hanno una importanza straordinaria; noi sognamo il lungomare collegato direttamente con il Santuario, lungo viale Caritas, affinchè possa essere completato un progetto di sviluppo utile a tutti e, soprattutto, alla Città ed al Luogo Sacro. È nostro compito – ha concluso Ivan Ollio – valorizzare e rendere facilmente accessibile il nostro Santuario. E non “solo” viceversa».

Paola – Ivan Ollio propone una visione costruttiva per la città ultima modifica: 2017-04-21T10:17:07+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.