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Paola – La sinistra “verace” si spacca, tra portatori di voto e “suicidi”

La sinistra oltranzista, quella che a Paola si è coagulata attorno al candidato a sindaco Enzo Limardi, ha preso molto male la decisione dell’ex segretario di Rifondazione Comunista, impegnatosi ufficialmente nella coalizione a sostegno di Roberto Perrotta.

Tra i più chiari nell’espressione del disappunto, gli ex compagni di Cambia Paola, rimasti a guardia di una rivoluzione che quest’anno ha buone probabilità di muovere un primo e significativo passo verso il consiglio comunale.

Loro, tra i più assidui oppositori dell’attuale amministrazione comunale (nonostante rimasti esclusi da un seggio nell’aula Lo Giudice), non hanno per nulla gradito la scelta di Emanuele Carnevale, già bersagliato ai tempi della sua nomina alla guida del circolo cittadino di Prc.

«Le porte ovviamente restano aperte – hanno scritto gli arancio verdi – per tutti i compagni che non condividano la scelta suicida e personalistica di chi ha usato rifondazione comunista come trampolino per garantirsi uno strapuntino gomito a gomito coi camerati di fiamma e msi».

Anche se in fondo hanno accettato un verdetto abbondantemente previsto, considerando l’esito della votazione con cui Lucio Cortese passò le consegne al suo giovane delfino.

Con questa ennesima scissione, la sinistra “verace” del territorio ha lasciato per strada un altro spicchio identitario, quasi a conferma di un’idea che vede nel rimescolamento simbolico delle forze in gioco, un appassimento del passato e diverse fioriture nel presente, addirittura su terreni che parevano fisicamente distanti.

Perché se da un lato il compromesso funzionale a raggiungere Perrotta è costato le dimissioni dalla segreteria, dall’altro il tentativo di raggiungere un risultato tangibile, ha comportato l’affiancamento di forze mai sperimentate nel passato recente, con portatori di voti che dopo estenuanti trattative con questa e quell’altra coalizione, hanno dato vita ad una ambiziosa devolution da outsider.

Comunque la si giri, la sinistra paolana è un arcipelago amorfo, alla ricerca del ripristino dei fasti del tempo in cui la sezione paolana era l’anima delle iniziative provinciali e regionali, mentre oggi si è contraddistinta soltanto per aver rispettato il dettame cosentino di non correre insieme al Pd.

Se a tutto questo si somma l’assenza del partner associazionistico del 2012, quel circolo Arci “Piera Bruno” che nel proprio nome ha condotto diversi tentativi di manutenzione dell’identità di sinistra, diventa comprensibile l’afflizione di un elettorato che – nonostante tutto – continuerà ad impegnarsi civicamente attraverso il voto. O no?

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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