La leggerezza con cui è stata attribuita alla Sorical una responsabilità relativa ai recenti disagi idrici verificatisi in città, ha generato una dura replica da parte della società, nonché una piccata presa di posizione di Luigi Incarnato, esponente socialista che ne dirige l’operatività regionale. Il sottinteso nesso tra la portata della risorsa e la volontà politica di ridurla per agevolare un candidato, ha poi fatto andare su tutte le furie l’intero elettorato Perrottiano. Perché l’autore di tale iniziativa, condivisa su migliaia di bacheche (più di 4mila persone collegate “per amicizia” al suo profilo), è stato il vicesindaco Francesco Sbano, membro della giunta uscente targata Ferrari e punto di riferimento del movimento “Grande Paola”, lista che al primo turno si è classificata come seconda forza nella locomotiva dell’attuale centrodestra in cerca di conferme.

Ovviamente, in un raggio di 360°, la vicenda ha suscitato reazioni eterogenee che però, dalle parti più cospicue di quel 71% che non ha votato Basilio Ferrari al primo turno, si sono concretizzate in risposte al vetriolo.

«In dialetto si dice che “à gatta d’à dispensa, cum’è si pensa” – ironizzano dalle parti contrapposte dell’elettorato – un modo diverso per dire che, quando ci si immedesima troppo nelle proprie furberie, si considera che tutti siano capaci di metterle in atto. Probabilmente, il venticello calunnioso che taluni hanno addirittura inteso amplificare, con ricostruzioni fantasiose riguardo strategie politiche celate dietro i disservizi idrici in città, pare foraggiato da più di una mano. Magari le stesse che, in altri tempi e in altre circostanze, arrugginivano gli ingranaggi della macchina amministrativa, ritardando notevolmente la capacità esecutiva del sindaco Perrotta. Quelle azioni concertate, compiute con perfetto sincronismo a più livelli, volte a ridurre allo stremo soprattutto la popolazione, sono tipiche di un modo di fare che non ci appartiene. Chi accusa Incarnato e, di riflesso, Perrotta, farebbe bene a guardarsi allo specchio e a considerare come, ai tempi del governatore Scopelliti, Paola era rapportata alla Regione. Ovvero in un modo estremamente diverso da quello richiesto col “modello Reggio”. La città, con le elezioni del 2012, ha autorizzato l’aspirazione a tendere verso il sistema reggino ma, a percorso iniziato, il capostipite dell’ideologia è venuto meno. Oggigiorno è un pregiudicato condannato in primo e secondo grado. Siccome il venticello fomentato investe una discreta quantità di persone, è stato necessario darci un taglio. Anche in virtù del vento “vero” che nelle ultime ore ha spirato sulla città, che ci aiuterà a spazzare definitivamente il campo dalle illazioni, dalle bugie e dalle ormai chiarissime prese per i fondelli che, a questo punto, riteniamo siano rivolte soltanto a se stessi».

A queste considerazioni, nel solco di una tradizione già inaugurata, ha fatto eco il comunicato ufficiale della Sorical che, dopo il «nulla di più falso» rifilato al sindaco Ferrari (in occasione della non potabilità totale dell’acqua cittadina, clicca), consegna un altro «quanto dichiarato è falso» al vicesindaco Sbano.

Senza considerare la lunga nota con Luigi Incarnato ha rispedito al mittente le accuse. «Le falsità che fanno circolare sono solo di sprono per i Paolani che stupidi non sono affatto», ha scritto il socialista, «La mia missione in Sorical è quella di rilanciare un settore e arrivare a far pagare di meno i cittadini. Infine: chi pensa che io sarei capace di togliere l’acqua ai cittadini di Paola per favorire Roberto, quindi gesto ignobile, devo pensare che come è capace di pensarlo è anche capace e abituato lui a gesti ignobili».

Paola – Dopo aver smentito il sindaco, Sorical zittisce pure il vice Sbano ultima modifica: 2017-06-20T07:27:07+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.