Come sovente accade da qualche domenica a questa parte, l’organizzazione della viabilità su quella che i supporters della passata amministrazione si ostinano ancora a definire “costruenda” pista ciclopedonale, continua a palesare uno stato di impraticabilità sostanziale.

Penuria di parcheggi e carreggiata da percorrere con estrema prudenza, sono solo due delle palesi difficoltà con cui – gli automobilisti alla guida – devono costantemente fare i conti.

Nessun tipo di distrazione può essere assorbita con un margine di tolleranza, perché basta non fare caso ad un “buco” dove infilare una vettura che, il malcapitato al volante si ritrova costretto – come nel gioco dell’oca – a ripercorrere per intero il waterfront.

Come se ciò non bastasse, il toboga disegnato dalla segnaletica orizzontale – tracciato degno di una pista da gimcana – costringe chiunque a restare all’erta mentre, a 30 all’ora, percorre i tratti con restringimenti talmente penalizzanti da obbligare quasi ad invadere la carreggiata opposta dove, se malauguratamente dovesse sopraggiungere un veicolo, prendono vita dei curiosi siparietti sulla disponibilità a cedere la precedenza.

L’aumento vertiginoso dell’utenza domenicale espone quindi al rischio di incidenti e – nei casi più fortunati – discussioni alla guida, un vero inferno per quanti sopraggiungono in città per trovare momenti di relax e godersi appieno un’estate che quest’anno rischia di rimare impressa, almeno a Paola, per i disagi “gratuiti” venutisi a creare con una pista ciclopedonale non collaudata e del tutto difforme dai progetti presentati.

Nel frattempo, il lavoro extra cui sono soggetti i vigili urbani, garantirà pure qualche introito alle casse comunali con le multe, ma sicuramente non andrà a vantaggio dell’economia dei gestori dei lidi.

Paola – “Costruenda” pista ciclopedonale, più croce che delizia domenicale ultima modifica: 2017-07-11T18:56:46+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.