Con una puntualità “annuale”, gli agenti della Guardia di Finanza e militari dell’Arma, si sono ripresentati presso gli uffici del comune di Paola.

A distanza di dodici mesi dal blitz con cui vennero “prese le misure” al servizio idrico integrato, una nuova e più incisiva operazione è stata condotta per diradare le nebbie addensatesi su vari fronti.

Oltre all’acqua, infatti, tantissimi altri faldoni contenenti incartamenti relativi a varie attività pubbliche, sono stati prelevati e caricati su più veicoli per essere “indagati” a dovere.

Nella prima mattinata dell’altro ieri, uomini delle Fiamme Gialle e Carabinieri hanno compiuto diverse visite a sorpresa, ma mentre gli agenti della Benemerita sono stati avvistati dalle parti di Sant’Agata, per quanto riguarda i finanzieri la loro presenza è stata concentrata presso le stanze del municipio.

Ad aprire le porte ci ha pensato l’amministrazione in carica, lieta di ricevere attenzioni da parte di organi inquirenti e disponibile ad ogni tipo di richiesta posta durante la permanenza degli agenti.

Quasi otto ore durante le quali si è reso necessario il reperimento di oltre una decina di scatoloni, funzionali a contenere l’enorme mole di documenti prelevati dagli uffici e caricati su vetture che anche il comune ha messo a disposizione.

Intorno alle ore 10.00, gli uomini della Finanza sono comparsi sia dinnanzi alle porte del Sant’Agostino che davanti a quelle dell’Ufficio Tecnico di Via Baracche, mentre altri colleghi si sono recati nell’ex sede che ospitava i locali della Lao pools in Via Melissa, una “tenaglia” indicativamente strettasi attorno a quello che – nel corso degli ultimi cinque anni – è stato uno degli aspetti più controversi dell’amministrazione Ferrari.

È infatti opportuno ricordare che la variazione tariffaria imposta dall’amministrazione uscita sconfitta alle scorse elezioni, per quanto giustificata con il dissesto finanziario dell’ente, è stata giudicata fin troppo “opprimente” persino dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed i Sistemi Idrici (Aeegsi), senza dimenticare che la modalità di affidamento del servizio, maturata in un contesto di rapporto “diretto” non originato da alcuna gara d’appalto, è proseguita sino all’interruzione determinata da un’interdittiva antimafia emanata dal Prefetto lo scorso 21 marzo (e alla quale, un mese più tardi, seguì una “liquidazione” che l’allora responsabile Utc, ingegner Fabio Pavone, concesse alla Lao pools).

Alla presenza di dipendenti e rappresentanti di giunta e consiglio comunale, gli agenti hanno condotto un’azione discreta, facilitata dalla collaborazione di coloro che custodivano ogni sorta di iniziativa ratificata nell’ultimo quinquennio, atti e documenti attestanti – oltre alla gestione del servizio idrico – molte attività, tra le quali la gestione dell’ostello della gioventù, il coinvolgimento operativo di consorzi e cooperative, le carte comprovanti le procedure assuntive di nuovo personale e pure il faldone relativo ai lavori di manutenzione straordinaria del lungomare.

Anche ciò che viene custodito all’interno del locale di Via Corrado Alvaro è stato richiesto, roba contenuta in scaffali ospitati presso l’edificio noto come “il rudere” che al suo interno – al primo piano – ospita locali aperti al pubblico e che invece, al piano terra, costituisce un vero e proprio deposito.

Alle 17.40 circa la “visita” si è conclusa.

Ora si attendono gli esiti che, probabilmente, non prescinderanno dalle audizioni che, nella stessa giornata, sono state compiute in Tribunale nei confronti dell’ex sindaco Basilio Ferrari, e di altri membri del suo esecutivo (con questi ultimi “sentiti” – dal Procuratore Pierpaolo Bruni e dalla sua sostituta, Valeria Teresa Grieco – in qualità di “persone informate sui fatti”).

Paola: Ferrari ed ex della giunta sentiti in Procura, Arma e GdF in Comune ultima modifica: 2017-07-28T09:10:00+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.