Mentre cresce l’attesa per l’incontro che l’amministrazione comunale ha organizzato per martedì prossimo, appuntamento al quale potrebbe essere invitata anche la stampa, per i componenti delle cooperative attivi sul territorio cittadino continua una deprimente situazione di incertezza.

Perché il loro passato recente, benché vissuto lavorando, è una dimensione che ancora non ha portato in tasca gli stipendi maturati; il presente – diretta conseguenza della premessa appena descritta – malgrado continui ad essere vissuto all’insegna dell’opera prestata, è fatto di sacrifici e portafogli a secco; mentre il futuro si palesa come un’incognita di difficilissima decifrazione.

Da quasi novanta giorni ci sono interi nuclei familiari che attendono le risorse necessarie al proprio sostentamento.

Mogli, mariti e figli di lavoratori coinvolti nelle diverse iniziative messe in atto nell’ultimo periodo preelettorale, aspettano tutt’oggi il riconoscimento di spettanze che gli amministratori precedenti avevano accordato su basi che, oggigiorno, non hanno palesato la consistenza necessaria a proseguire senza intoppi.

Dando credito a quanto affermato dal sindaco Roberto Perrotta nel corso dell’ultimo consiglio comunale, le casse municipali cittadine sono prive di liquidità, con un segno “meno” che indica in 270mila euro il buco da risanare prima di poter riprendere ad agire “normalmente”.

In questo contesto, considerando la presunta “aggravante” costituita dal mancato rispetto dell’ordine cronologico dei pagamenti – altra occorrenza resa evidente dal primo cittadino, che ha indirizzato il suo biasimo nei confronti dei predecessori, accusati d’aver anteposto gli interessi particolari di qualcuno «che non avanza un centesimo», a scapito della complessiva quantità di creditori cui spettava il riconoscimento per l’opera prestata (Ecologia Oggi, «avanza 1milione e 800mila euro», e Sorical, «avanza 1milione e 300mila») – una situazione che senz’altro s’è abbattuta come una scure sulle coop.

Quindi, mentre da un lato c’è stato chi è riuscito ad ottenere riconoscimenti economici anche in regime di “interdittiva antimafia”, dall’altro andava creandosi una voragine con coloro che avrebbero diritto al lavoro in regime agevolato e che – invece – sono stati “diluiti” soltanto in un cospicuo aumento delle tasse per i cittadini, che si vedranno esposti ad esborsi notevoli per consentire il rimpinguamento delle finanze utili a pagare gli operai.

Una situazione senza “né capo, né coda”, pericolosa appendice infiammata di un passato evacuato con le urne e che, oggi, si ripresenta con tutte le contraddizioni insite in scelte sulle quali oltre al popolo, ben presto potrebbero pronunciarsi altre istituzioni.

La speranza è che l’incontro di martedì possa rivelarsi chiarificatore, perché se per le casse comunali il tutto può essere inscritto in un quadro clinico caratterizzato da forti spasmi, per i destini di tutti i lavoratori coinvolti nella situazione, la possibilità di una peritonite fulminante – con complicazioni di tipo sociale – è altissima.

La fibra di questi uomini e donne è stata già messa a dura prova, l’auspicio è che il loro destino non venga più legato al “solito” passato fatto di prese in giro e promesse elettorali (basti ricordare il discorso legato alle 56 assunzioni a tempo “determinatissimo” fatte a pochi giorni dal ballottaggio).

Paola – Coop senza spettanze da quasi 3 mesi (martedì forse un incontro) ultima modifica: 2017-08-27T09:11:49+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.