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Paola – Scontro “totale” in Consiglio: Basilio Ferrari VS Francesco Aloia

Di tutti gli “scontri” susseguitisi nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quello che – nei toni – si è rivelato essere il più aspro, è avvenuto tra l’ex sindaco Ferrari e il consigliere di maggioranza Aloia.

Dallo scambio di battute avvenuto tra i due, travalicato pure al riferimento personale e al battibecco simultaneo (nel senso che mentre parlava uno, l’altro mugugnava o si esprimeva a voce sostenuta), è emersa una realtà che le recenti elezioni non hanno assolutamente sepolto.

Ma se l’esponente della minoranza ha rimesso sul piatto lo stesso disco già suonato in campagna elettorale – quando dai palchi comiziali si tuonava: «chi tradisce, fallisce» – il suo dirimpettaio dell’Italia del Meridione ha aperto un varco inedito nella critica ai suoi ex compagni d’amministrazione.

Tirato in ballo per il “doppio” favore manifestato alla dichiarazione di dissesto nel 2012, Francesco Aloia ha risposto per le rime, imputando alla scarsa qualità e quantità di informazioni giunte ai consiglieri in quella circostanza, il suo malriposto accordo all’iniziativa poi deliberata.

«Probabilmente lei era distratto quando io dicevo che avevo votato il dissesto – ha risposto il consigliere guardando dritto negli occhi di Ferrari – ma con una situazione ben diversa da quello che poi voi avete fatto. Cioè, votare un dissesto, se era necessario, ma questo io e sfido chiunque, qualunque consigliere di quella maggioranza, ne era al corrente in termini di cifre. Perché poi, ricordo a me stesso, che riunioni di maggioranza, nei cinque anni, non ne sono state mai fatte, caro ex sindaco. E lei, a qualcuna che è stata fatta, non c’è mai venuto. Lei non ha mai fatto parte di una riunione di maggioranza. Lei, per quanto mi riguarda, se ne scappava perché non voleva il confronto politico. Lei non è stato votato alla Provincia e non ha fatto una riunione per sapere perché non l’avevano votata. Allora lei in quel caso si doveva dimettere, o perlomeno si faceva una giunta a suo piacimento e se ne prendeva le sue responsabilità. Ecco perché la città l’ha bocciata. Io non me ne sono andato per opportunità, ma me ne sono andato perché ho capito che quella maggioranza tutto faceva, tranne lavorare per la propria città. A me non avete dato niente e non vi ho chiesto niente, a differenza che voi, per mantenere quella poltrona, vi siete divisi il mondo – ha detto ancora Aloia – prendendo 58 persone all’ultimo, per farvi votare».

Questo durissimo sfogo, dal quale si potrebbero trarre conclusioni “allarmanti”, è giunto in risposta ad un altrettanto veemente intervento di Ferrari, il quale si è rivolto al suo ex sostenitore con parole poco lusinghiere.

«Lei è il peggio che la politica paolana possa offrire – ha esordito il consigliere minoritario, dopo aver accordato al suo antagonista «immutata amicizia» – Dal punto di vista, soprattutto, della coerenza a cui lei faceva riferimento. Lei, politicamente, è un soggetto che ha votato per due volte il dissesto come consigliere di maggioranza in quest’aula e che poi, per ragioni meramente di opportunità personale, legate a beghe di piccolissima entità – ha concluso Ferrari – ha deciso di rinnegare un operato qual è quello che comporta la consapevolezza e la coscienza di votare due volte il dissesto e poi andare dall’altra parte dell’amministrazione e sostenere la scelta contraria».

Accuse che potrebbero trascendere il livello politico.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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