Della notizia relativa alla “ri-cantierizzazione” del lungomare cittadino – effettuata dalla ditta per ragioni derivanti anche dal susseguirsi di notizie come quella che segue – potrete leggere stamane sull’edizione cartacea del Quotidiano del Sud. L’articolo in basso rende invece conto di quanto è accaduto la mattina di Ferragosto, quando un nuovo incidente ha messo in luce le criticità insite in un’infrastruttura incompleta (ancora a livello di “cantiere aperto”), non collaudata e – soprattutto – difforme dai progetti presentati in pompa magna dalla passata amministrazione.

«Faranno come fanno in tutte le altre parti del mondo, dove esistono piste ciclabili. Penso che la tecnologia, la scienza,  giuridica e tecnica, avrà trovato dei modi, nelle altre parti del mondo, per consentire il carico e scarico».

Con espressioni di questo tenore, l’ex sindaco Basilio Ferrari rispondeva alle domande postegli durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo lungomare.

Frasi stringate e apparentemente rassicuranti, figlie forse della fiducia riposta nei prospetti proiettati sulla parete e commentati con enfasi sicura.

A distanza di oltre un semestre da quelle parole, con i lavori dimanutenzione straordinariafermi alla fase di cantiere aperto assolutamente non collaudato, il bilancio complessivo della realtà non depone favorevolmente.

Perché alla luce del numero di incidenti – di cui l’ultimo a Ferragosto – difficilmente si può affermare che la situazione sia più “sicura”.

Perché le famose zone di “carico e scarico” paiono sottodimensionate, così come l’intera viabilità della strada sopravvissuta al “taglio” operato per fare entrare la pista ciclopedonale di fianco al marciapiede lato mare.

E così come accade sovente che gli automobilisti si debbano incolonnare dietro ai portelloni dei camion frigo che servono gli stabilimenti balneari, sempre più spesso sta capitando che la regolamentazione conseguita al nuovo assetto viario, incocci con le abitudini dei guidatori paolani.

Tra svolte non più ammesse e invasioni severamente punite, per l’andamento estivo di un’infrastruttura presentata come “miglioria”, non è un risultato lusinghiero.

Se a questo poi s’aggiungono le incertezze riguardo la copertura finanziaria dell’opera e, soprattutto, la media degli scontri susseguitisi dalla sua “presunta” inaugurazione, il piatto pende quasi verso la tragedia. Perché ormai se ne sfiorano a iosa.

Solo tre giorni fa, un padre e un figlio a bordo di uno scooter si sono fatti male al punto da dover ricorrere al Pronto Soccorso e, forse in un caso, a cure maxillofacciali.

Il motivo di questo ennesimo sinistro – da cui è comunque scaturito un concorso di colpa – è consistito in una repentina svolta, operata da un automobilista intento a scavalcare il tracciato della ciclovia per entrare nel parcheggio di un lido.

La manovra della vettura non sarebbe stata considerata adeguatamente dall’uomo in motorino, che non è riuscito ad evitare l’impatto.

Probabilmente sarebbe accaduto anche se alla destra dello scooter vi fosse stato lo spazio dei parcheggi per auto, un tempo presenti in quella zona e adesso rimossi perché altrimenti la carreggiata diventa un senso unico “alternato”.

Forse le conseguenze, nel caso in cui non ci fosse stato quel tracciato dipinto di rosso, avrebbero potuto essere peggiori – magari un contraccolpo pure contro una vettura parcheggiata – ma è indubbio immaginare che se li ci fosse stato un margine di tolleranza, uno spazio adesso radente col marciapiede, un minimo di probabilità di evitare lo scontro ci sarebbero state.

Paola – Waterfront di nuovo “cantiere”, ma a Ferragosto un altro incidente ultima modifica: 2017-08-18T09:13:45+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

About 

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.