Sicuramente per mostrare vicinanza ai lavoratori, probabilmente per affondare una stilettata nel costato di chi fino a poco tempo fa era parte della stessa squadra, e forse anche per inveire contro il macrocosmo europeo che ha generato nuove regole d’ingaggio occupazionale, i comunisti cosentini sono intervenuti a commentare gli esiti dell’incontro tenutosi l’altro ieri tra l’amministrazione comunale e i componenti delle coop.

Infervorati contro Perrotta e la sua giunta, gli araldi di ciò che è sopravvissuto alla caduta dell’Unione Sovietica, del muro di Berlino e di tutte le mutazioni e rifondazioni rimaste comunque ai margini della politica parlamentare, hanno tentato di prendere tre piccioni con una fava e si sono prodotti in un comunicato che, partendo dalle recriminazioni stipendiali degli operai, è passato attraverso una reprimenda presuntivamente indirizzata ad Emanuele Carnevale (ex segretario Prc che proprio l’altro ieri, mentre si teneva l’incontro con le coop, ha annunciato i lavori di ripristino dello stato dei luoghi nella zona della Rocchetta), per giungere ad un’invettiva contro l’Europa e le sue istituzioni.

«Il Partito Comunista esprime la propria solidarietà ai lavoratori delle cooperative comunali di Paola, senza stipendio da addirittura otto mesi. Siamo di fronte al solito e vergognoso episodio per cui sono gli operai a dover pagare di tasca propria, nel senso letterale del termine, l’incapacità strutturale delle istituzioni di gestire in maniera efficiente gli appalti alle cooperative addette allo svolgimento dei servizi comunali, garantendo condizioni di lavoro e salari dignitosi per i propri dipendenti. Denunciamo i tentativi della giunta di giustificare tale situazione con la mancanza di fondi adeguati. Crediamo fermamente che i lavoratori e gli strati popolari Paolani non abbiano nessuna responsabilità per quanto riguarda il disavanzo di otto milioni di euro delle casse comunali, pertanto non devono pagarne il prezzo. Inoltre, sottolineiamo che questa situazione si ripercuoterà sulla vita quotidiana di tutti i cittadini in quanto porterà, inevitabilmente, a un peggioramento dei già scarsi servizi esistenti. Il Partito Comunista, tuttavia, segnala che situazioni del genere non sono, solo ed esclusivamente, responsabilità della giunta attuale o di quelle passate. Denunciamo i massici tagli agli enti locali provocati dal Patto Di Stabilità che, per regalare ogni anno decine e decine di miliardi di euro alla Trojka (UE-BCE-FMI) e alle grandi banche detentrici dell’illegittimo debito pubblico Italiano, devasta i servizi essenziali alla popolazione e attacca frontalmente salari e condizioni di lavoro. Pertanto, situazioni analoghe si creano in un grandissimo numero di comuni rendendo evidente che se le cause sono le stesse la lotta deve essere unitaria. Inoltre, crediamo che la pagliacciata messa in scena dagli esponenti del Centro-Sinistra cittadino, i quali, “in segno di buona volontà”, si sono improvvisati manutentori di una piccola piazza della città, sia un insulto all’intelligenza degli operai e dei cittadini di Paola. Il Centro-Sinistra, anziché darsi alle operette teatrali, dovrebbe piuttosto cercare in tutti i modi di risolvere la questione e, soprattutto, se il principale problema è la mancanza di copertura finanziaria, fare tutte le pressioni possibili per ricevere fondi adeguati dalle istituzioni centrali. Il Partito Comunista chiama i lavoratori delle cooperative comunali alla lotta organizzata e radicale, allo sciopero fino a quando non verranno pagate tutte le mensilità arretrate, poiché solo il conflitto e il protagonismo operaio, anziché la delega a politici locali o carrozzoni clientelari, potranno portare al rispetto dei propri sacrosanti diritti. Inoltre crediamo sia fondamentale l’appoggio di tutta la cittadinanza in quanto non si tratta solo di una lotta per il salario ma per la salvaguardia dei diritti di tutti. Noi Comunisti rivendichiamo la rottura del Patto Di Stabilità, poiché non si possono schiacciare i diritti dei lavoratori e delle masse popolari per riempire le casse delle stesse banche e degli stessi padroni che speculano sul debito pubblico e che ne sono la causa; rivendichiamo la salvaguardia tutti i posti di lavoro in questione e l’immediato pagamento delle mensilità arretrate; Rivendichiamo l’internalizzazione di tutti i servizi appaltati a cooperative o ditte esterne, in modo da porre fine allo scempio dello spezzettamento e della privatizzazione dei servizi pubblici essenziali, facendo assumere direttamente dal comune gli operai, come base per un miglioramento delle condizioni lavorative e salariali, nonché della qualità del servizio offerto alla cittadinanza. Esprimendo solidarietà, ci dichiariamo disponibili a mobilitarci in maniera militante per sostenere qualsiasi azione di lotta degli operai paolani».

Paola – I Comunisti cosentini intervengono sulla vicenda delle Cooperative ultima modifica: 2017-09-01T11:49:14+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.