Cinque liquidazioni e altrettanti impegni di spesa sono gli atti che, a distanza di tre mesi esatti dal turno di ballottaggio, rendono ancora la cifra stilistico-legale dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Basilio Ferrari.

Numeri ed euro sono gli elementi che, di pari passo alle varie vertenze che li hanno visti ingaggiati, rendono quantificabili gli sforzi di sette avvocati che, sebbene con percentuali differenti, si sono divisi – tra elargizioni effettive e intenzioni di esborso – 15mila 500euro e 95centesimi.

Questo ennesimo scavo nel bilancio comunale, trivellato sin dai tempi in cui è stato smantellato (dall’ex gestione di centrodestra) l’ufficio che precedentemente faceva capo al municipio, rende ulteriormente la misura delle scelte operate in prossimità delle elezioni, perché – a parte un impegno da mille euro del 26 maggio – tutti i documenti venuti alla luce sull’albo pretorio risalgono all’otto giugno, a tre giorni di distanza dal primo appuntamento con le urne.

Reclutati per tutelare gli interessi del comune, i legali in questione ne hanno difeso la posizione sia nei confronti di singoli cittadini – come testimonia il monte spese previsto per la professionalità dei togati: Cristina Tavone (800 euro), Paolo Quercia (936,45 euro), Manuela Gasparri (764,50 euro), Libero Borsani (con due distinti procedimenti penali, di cui uno in appello a Catanzaro, da 2mila euro ciascuno) – sia nei confronti di ditte – così come recita l’impegno assunto con l’avvocatessa Vincenzina Pulice (l’unico datato 26 maggio e riguardante il procedimento contro la “Buonafortuna Settimo”, da mille euro) – ma anche per vertenze contro cooperative e società in genere – così come sanciscono gli ingaggi di Claudia Parise (difensora nei procedimenti che hanno visto coinvolto l’ente nei riguardi della “Multiambiente” e “Salvaguardia Ambiente”, dal valore di 2mila e 500 euro, nonché tutelante nella contrapposizione con la Sas di Roberto Pennestrì, quell’Holiday Beach che in Consiglio di Stato è costata 3mila euro) e del suo collega Edoardo Sommella (2mila e 500 euro per la vertenza con la Lao Pools).

Se s’accoppia quest’ultima “sfornata” (tale solo per tempistiche di pubblicazione), con l’ultima apparsa tra i documenti ufficiali del comune, tra cifre impegnate e conti da liquidare, la somma raggiunge il ragguardevole traguardo di 25mila 850euro e 95centesimi.

Tutti soldi messi in conto in un arco temporale che va dal 26 maggio al 22 giugno (a tre giorni dal ballottaggio).

Paola – L’infinita la “cifra legale” targata Ferrari. Altri impegni e liquidazioni ultima modifica: 2017-09-26T14:42:45+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.