A distanza di quasi cinque mesi dalla sua pubblicazione, l’ordinanza con cui l’ex sindaco Basilio Ferrari aveva disposto la chiusura del plesso scolastico di contrada Fosse (appartenente all’Istituto Comprensivo “Isidoro Gentili”) è stata revocata.

A firma di Roberto Perrotta, affisso sull’albo pretorio, un altro dettame sindacale è stato diramato per annunciare la data di inizio delle attività didattiche nell’edificio, fissata per il prossimo 14 settembre.

Si chiude così una vicenda che ha tinto la cronaca coi colori della polemica, perché la struttura in questione è stata una di quelle su cui massimamente si è concentrata la voce della propaganda che ha contraddistinto l’ultimo evo amministrativo di un certo centrodestra, concentrato più che altro ad inaugurare spazi rivelatisi – successivamente – agibili a metà o addirittura inibiti.

Ciò che si è consumato tra le pareti della scuola sita alla periferia sud della città, è stato già trattato su queste colonne (clicca e leggi), quando a parlare furono soprattutto le fotografie, che documentavano una realtà ben diversa da quella che si tentava di veicolare attraverso altri mezzi, puntati costantemente contro la stampa non allineata e rea di mostrare alla cittadinanza le reali condizioni di un edificio che, per quanto ristrutturato, continuava letteralmente a cadere a pezzi.

E proprio in prossimità del crollo dell’intonaco fissato sul soffitto sovrastante l’ingresso del plesso, la passata amministrazione diramò una nota, nella quale veniva spiegato che la scuola sarebbe rimasta chiusa per un solo giorno (mentre, invece, dal 26 aprile sono passati oltre quattro mesi).

Questo il testo diffuso in rete dalla società rossanese che si è occupata della comunicazione istituzionale per conto dell’ente amministrato da Ferrari: «Distacco di intonaco, resterà chiusa per la giornata di domani (giovedì 27 aprile) la Scuola Elementare di Contrada Fossa (il nome giusto è “Fosse”, ndr). È quanto prevede l’ordinanza sindacale emessa stamani (mercoledì 26 aprile) a seguito dell’immediato sopralluogo effettuato dal dirigente dell’ufficio tecnico comunale Fabio Pavone e finalizzata a consentire sia il ripristino degli intonaci caduti, sia la verifica su tutti gli altri ambienti. A darne notizia è il Sindaco (oggi “ex”, ndr) Basilio Ferrari precisando che l’area interessata dal distacco è relativa ad una porzione non strutturale che non è stata oggetto dei lavori di adeguamento sismico e del successivo collaudo che nel 2016 ha interessato l’Istituto. In ogni caso, per fugare ogni dubbio e per verificare se c’è la possibilità che si verifichino altri problemi legati agli interventi di ristrutturazione, l’ufficio tecnico ha convocato per venerdì 28 aprile sia la ditta esecutrice dei lavori sia la direzione dei lavori».

Successivamente l’amministratore dovette ammettere la gravità dei problemi insiti nella scuola e, con un ulteriore dispositivo sindacale, ordinò lo spostamento della popolazione scolastica nel plesso scolastico di S. Agata.

Oggigiorno, «vista la comunicazione/dichiarazione, a firma della Ditta “Andrea Presta Edilizia S.r.l.” […] di lavori di controsotfittatura eseguiti a perfetta regola d’arte, secondo le prescrizioni impartite dall’Ufficio Tecnico Comunale», i nuovi inquilini del S. Agostino hanno potuto finalmente riaprire le porte della scuola a tutta l’utenza precedentemente sballottata altrove.

Paola – Revocata l’ordinanza di Ferrari, il 14/09 a Fosse si torna a Scuola ultima modifica: 2017-09-08T11:42:05+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.