Oltre che sul fronte della nettezza urbana, spesso condizionato dai comportamenti incivili di quanti non riescono proprio a rispettare le regole, anche per l’ambito della civile convivenza ci sono situazioni che, a Paola, continuano a palesare una realtà in distonia con l’idea di progresso insita nella contemporaneità “europea”.

Malgrado l’ordinanza con cui il sindaco Roberto Perrotta ha vietato l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici sul territorio comunale, molti cittadini hanno preferito fare a modo loro, dando vita – nei casi più “virtuosi” – a tonanti e luminose forme di saluto al nuovo anno che però, laddove l’indolenza è stata concentrata esclusivamente sui brillamenti rumorosi, sono culminati in danneggiamenti molto seri.

Nonostante non siano stati registrati casi da “codice rosso” ospedaliero, c’è stato qualcuno che a Paola ha voluto “giocare col fuoco” a danno di altri cittadini, esplodendo veri e propri ordigni nei pressi di proprietà private che hanno subito ingenti conseguenze.

È il caso occorso al proprietario di alcuni magazzini siti nel popolosissimo Parco Mediterraneo, che al netto dei “bombardamenti” di San Silvestro, ha dovuto fare i conti con gli effetti delle esplosioni contro la saracinesca e gli oggetti custoditi all’interno dei locali (ingenti le riparazioni cui dovrà essere sottoposto uno scooter, “innocentemente” parcheggiato nel suo normale ricovero).

Il bilancio è simile a quello degli attentati senza conseguenze per le persone, forse meno cruenti rispetto ai casi in cui si parla di morti e feriti, ma ugualmente demoralizzanti per ciò che concerne la fiducia nel prossimo.

Perché almeno in questo caso, oltre alla violazione della propria intimità, la famiglia colpita si vedrà costretta a mettere mano al portafogli per “ripristinare” lo stato di luoghi che, una mano molesta e spregevole, ha deciso di rovinare approfittando di una ricorrenza.

Un brutto risveglio e un fastidioso inizio d’anno, su cui senz’altro verrà aperta un’indagine, perché è inammissibile che a due passi dal 2020 esistano ancora individui convinti di poter agire come se la barbarie sia ancora “tollerabile”.

Molti passi in avanti sono stati compiuti sul versante della prevenzione di comportamenti deviati, dai fermi degli autisti ubriachi al volante sino al sequestro di veicoli ed oggetti inappropriati, tuttavia sarebbe auspicabile una stretta ancor più vigorosa nei confronti dei “delinquenti del petardo”, gente che oltre ad arrecare danno e fastidi, comporta spesso anche un costo per il Servizio Sanitario Nazionale, chiamato ad intervenire per tamponare emorragie e ricucire mani che, perennemente animate da istinti molesti, non meriterebbero neanche l’onore di una stretta o di una carezza.

Paola – Il 2018 di alcuni cittadini è iniziato coi danni subiti per i botti – FOTO ultima modifica: 2018-01-02T11:34:52+02:00 da Redazione
Redazione

About