I dati relativi al servizio mensa inaugurato nel corso di questo nuovo anno scolastico secondo le modalità deliberate dall’amministrazione Perrotta, certificano la bontà dell’indirizzo scelto per coniugare un elevato standard dell’offerta ad un prezzo inferiore rispetto al recente passato.

L’azione calmierante operata sul piano tariffario, già ridotta di 10,70 euro mensili (perché passata dai 57,50 euro pretesi durante la gestione Ferrari, agli attuali 46,80 euro), sarà ulteriormente ritoccata al ribasso, fino a giungere ad un prezzo congruo tanto per il mercato quanto per le tasche dei contribuenti.

Oltre a questi però ci sono altri numeri che inducono all’ottimismo, basti pensare all’incremento di pasti serviti nel periodo intercorso tra l’autunno-inverno del 2016 e il medesimo periodo del 2017, una percentuale del 15% in più, cristallizzata in una forbice che per i mesi di ottobre certifica il passaggio da 3352 pasti a 3474, che salgono nel paragone tra i due mesi di novembre, con una crescita da 3652 piatti a 4254, mentre comparando il dicembre del 2016 con quello appena trascorso, la progressione si è attestata nel passaggio da 1862 coperti a 2709.

Il gradimento dell’offerta, oltre che sul fronte tariffario, è anche dovuto alla qualità delle pietanze proposte, basate sul menù concordato con il dirigente dell’ufficio igiene di Cosenza, il quale lo ha calibrato secondo le esigenze dei bambini. Oltre a questa, l’altra importantissima novità che ha riscontrato molto apprezzamento, è consistita nella somministrazione di alimenti provenienti dalla cosiddetta “filiera corta”, vale a dire il “Km Zero” che, appaiato alla preferenza concordata ai prodotti “Bio”, ha reso il servizio di refezione scolastica molto più simile all’amorevole cucina di casa.

In questo verso l’attenzione dell’amministrazione comunale si è concentrata sul futuro da garantire ai bambini, la cui “età scolare” è considerata un patrimonio da preservare e valorizzare il più possibile ed in ogni modo.

Soddisfatto il sindaco Roberto Perrotta che ha enfatizzato il ruolo svolto dall’assessore Marianna Saragò e dall’avvocatessa Annalisa Apicella, «professioniste serie – ha detto il primo cittadino – cui spetta il merito d’aver saputo calibrare al meglio le esigenze dei bambini con l’offerta da proporgli, agendo in sinergia con le varie dirigenti scolastiche che ci sono state al fianco, seguendo ogni passaggio che ci ha portati ad essere dove siamo ora. Un punto dal quale intendiamo ripartire per migliorarci costantemente».

Paola – La mensa scolastica migliora e la retta mensile scende: tutti i dati ultima modifica: 2018-01-24T19:28:20+02:00 da Redazione
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