Quando hanno notato i segni di nervosismo nel suo comportamento, i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Rende hanno voluto approfondire i normali controlli cui l’avevano sottoposta.

A partire dal momento in cui la giovane  S.T ha iniziato a stropicciarsi il naso, tentando di tirar su quel po’ di polvere rimasta ad imbiancarle l’orlo delle narici, la vita dell’insospettabile paolana 33enne è finita sotto la lente di ingrandimento dei militari.

Insospettiti dal colore di quel pulviscolo, gli agenti della Benemerita hanno voluto vederci chiaro, e dopo aver controllato l’automobile della donna hanno esteso i controlli anche alla sua abitazione, un appartamento condiviso con F.V., 44enne incensurato di Rende, che – presente all’interno nel momento del blitz – ha ulteriormente aggravato i sospetti con un atteggiamento insofferente.

A seguito della perquisizione domiciliare, è saltata fuori una valigetta all’interno della quale erano conservati tre sacchetti sottovuoto e 25 dosi già confezionate con 323 grammi di cocaina oltre a diverso materiale per il confezionamento, tra cui una termosaldatrice per sacchetti sottovuoto e cinque bilancini di precisione.

I Carabinieri hanno quindi deciso di approfondire ulteriormente il controllo e, date le dimensioni dell’abitazione ed il fatto che fosse disposta su più piani, hanno richiesto il supporto dell’unità cinofila in dotazione alla tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano che, prontamente, ha messo a disposizione il fiuto del cane “Ully” che ha consentito di rinvenire anche cinque grammi di Marijuana e un grammo di Hashish.

Per la donna si sono quindi aperte le porte del carcere di Castrovillari, mentre il suo convivente è stato associato al penitenziario di Cosenza a Via Popilia.

Ora le indagini sono indirizzate a ricostruire le modalità d’approvvigionamento della coppia.

Paola – 33enne cittadina, professione “pusher”, arrestata con il convivente ultima modifica: 2018-03-25T11:24:38+02:00 da Redazione
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