La tratta ferrata che, passando attraverso la galleria “Santomarco”, collega il litorale cosentino con l’entroterra , da ieri non è più gravata dal provvedimento di sequestro probatorio deciso dalla Procura della Repubblica di Paola.

Dopo il deposito delle perizie da parte dei tecnici che – malgrado la percezione dell’utenza – hanno lavorato molto celermente (anticipando la “tabella di marcia” di circa 30 giorni), il sostituto procuratore Antonio Lepre, in sintonia con il procuratore capo Pierpaolo Bruni, hanno deciso di dissequestrare la galleria nella quale, il 6 dicembre dello scorso anno, si è verificato lo “svio” di un convoglio che dal capoluogo di provincia era diretto alla città del Santo.

Nella relazione depositata da Massimiliano Fraldi e Lorenzo Buzzano (i due periti che hanno ispezionato in lungo e in largo il tunnel “incriminato”), erge che i binari sono spezzati in più punti, e non in uno solo come era emerso dai primi sopralluoghi.

L’usura e i fisiologici fenomeni di ossidazione sarebbero i principali indiziati di questo stato di cose e, per questa ragione, la palla passa adesso alla società Rfi che dovrà anche fornire una chiave di lettura riguardo l’evidenza inerente la mancanza dei sistemi di fissaggio delle rotaie.

Per quanto riguarda la struttura vera e propria del tunnel, le infiltrazioni d’acqua al suo interno sarebbero tali da aver fatto registrare finanche fenomeni di ruscellamento che, se fossero confermati, necessiterebbero interventi talmente vigorosi da non consentire previsioni di ripristino immediato.

Dal “fascicolo di linea” n°143 (CT25/2016), laddove si tratta il “capitolo attrezzature delle gallerie con estensione superiore o uguale ai 5.000 m”, ossia il tunnel “Santomarco” (lungo 15.333 metri), dal km 1+679 (lato Paola) e dal Km 0+514 (lato San Lucido) al km 17+012 (Lato Settimo) della linea Paola-Castiglione, San Lucido-Castiglione e Settimo-Sibari, risultano le seguenti evidenze: “non presente impianto idrico antincendio”, “non presente illuminazione di emergenza”, mentre l’unico pozzo di ventilazione dell’intero tratto di oltre 15 chilometri, è quello denominato “Pozzo S. Sisto”, posizionato al km 13+221.

Negli atti vengono poi etichettati come “non presenti” le seguenti voci: “impianti ed attrezzature di soccorso”, “segnaletica di sicurezza”, “sistema di comunicazione di emergenza” (e nemmeno le nicchie di ricovero, sebbene presenti, sarebbero attrezzate secondo le più recenti normative).

Allo stato attuale ci sono tre persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica, vale a dire il macchinista che quel giorno si trovava alla guida del treno “sviato” (che solo per la presenza di un muretto che ne avrebbe direzionato la traiettoria, non è andato a schiantarsi tragicamente a circa 100Km/h) e due responsabili a vario titolo della manutenzione Rfi.

Malgrado questo “colpo di scena”, resta comunque indetta la manifestazione organizzata dal presidente del consiglio comunale di Paola (nonché consigliere provinciale ed ex presidente f.f. della provincia) Graziano Di Natale, il quale ha organizzato un appuntamento che coinvolgerà molti esponenti delle istituzioni e rappresentanti delle amministrazioni di buona parte del comprensorio servito da una ferrovia che, a parte le criticità emerse in seguito all’incidente dello scorso dicembre, rappresenta comunque più una croce che una delizia per l’utenza.

Di Natale, stamane ospite presso gli studi della TgR, ha tributato il suo ringraziamento alla «Procura della Repubblica di Paola per la celerità con cui ha posto in essere gli atti necessari che hanno consentito la revoca del sequestro probatorio. Ora tocca all’Azienda Ferroviaria programmare gli interventi di sicurezza nella galleria Santomarco”. Il problema della viabilità del Tirreno Cosentino non è più rinviabile e la manifestazione di domani servirà a sensibilizzare quanti credono che questa terra non può essere dimenticata».

L’appuntamento è fissato per le 9.30 di domattina (sabato 17 marzo 2018), in Piazza del Popolo, durante il quale si discuterà delle problematiche che accompagnano da sempre i trasporti pubblici calabresi e in particolare la sospensione del servizio ferroviario da Paola a Cosenza.

«Non ho sentito parlamentari della nostra Regione intervenire sulla delicata questione della viabilità – ha dichiarato in precedenza Di Natale – Come Consigliere Provinciale, del territorio, non mi sottraggo al mio impegno di dare voce a quanti credono che non bisogna stare con le mani in tasca».

Paola – Dissequestrato tunnel ferroviario. Domani manifestazione in Piazza ultima modifica: 2018-03-16T10:01:23+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.