Da una parte il “Comitato” (di Salute Pubblica), sorto per tutelare gli interessi della cittadinanza vessata da una tassazione strozzante, dall’altro il movimento “Cambia Paola”, da anni all’opposizione di ogni forza governante della città, hanno trovato positiva la rimodulazione della pressione fiscale secondo i criteri che domani saranno approvati dall’amministrazione guidata da Roberto Perrotta.

Per l’organizzazione civica, nata sotto la spinta dell’ex caposettore comunale Mario Valitutti, del decano dei commercialisti cittadini Franco Calvano, del compianto leader comunista Franco Cortese, dell’ex rappresentante sindacale regionale Vittorio Crocicchio, dell’avvocato Natale Cinelli e dell’architetto Angelo Siciliano, «un Comitato di Salute Pubblica nato per le combattere le ingiustizie sociali e che, grazie a tale attività, raggiunge i propri obiettivi, non può che dichiararsi estremamente soddisfatto».

Il motivo di tanto entusiasmo consiste nei balzelli al ribasso che le tariffe di due servizi fondamentali, rifiuti (-34%) e acqua (-33%), hanno subito grazie all’oculatezza con cui l’amministrazione Perrotta ha rivisitato i parametri di calcolo dei tributi.

«Oggi, dopo le approvazioni delle tariffe di acqua e della Tari da parte di questa amministrazione comunale – si legge in una nota del Comitato – ci dichiariamo appagati, avendo dato soddisfazione a quei 1800 cittadini che hanno demandato a questo comitato una dura e difficile battaglia come quella delle tariffe dell’acqua e della Tari. È obbligo da parte nostra ringraziare questa amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Perrotta ed in particolare l’assessore alle finanze Tonino Cassano con il quale abbiamo intrattenuto una serie di confronti seri e costruttivi e del quale ne abbiamo apprezzato la disponibilità, la competenza e la meticolosità nell’amministrare la cosa pubblica e nel rapportarsi con i cittadini».

Quindi, rifacendosi alla deliberazione della Giunta comunale con cui è stato dato il via libera al piano tariffario 2018, il comitato rileva che «la Tari è diminuita rispetto agli anni scorsi del 34%. Questo è avvenuto perché è stata rivista la tariffa, riportandola ai costi vivi del servizio. Il contratto con la società incaricata è passato da 4,3 milioni di euro a 3 milioni, in quanto sono state depennate dubbie voci quali il lavaggio dei cassonetti, la manutenzione dei camion che prelevavano i cassonetti, la raccolta extra fuori dagli spazi ed altre voci».

Secondo i calcoli dell’organizzazione, «una famiglia media di 4 persone che abita in un appartamento di 95mq, fino allo scorso anno pagava 683 euro e oggi pagherà 449 euro».

Per quanto concerne l’acqua, argomento sul quale il Comitato è arrivato a coinvolgere (riuscendoci positivamente) l’Autorità preposta al controllo (da cui poi s’è avviato un iter che ha visto entrare in comune la Guardia di Finanza) il costo del servizio è sceso del 33%, passando «da 2,8 a 1,9 milioni di euro. Anche in questo caso è stata rivista la tariffa – si legge nella nota – lavori extra, riscossione bollette, passata dal 10% circa all’1,5% circa (da circa 240mila euro a circa 30mila euro). L’acqua nonostante l’introduzione del canone fisso (costava 3,90 euro al mc) oggi in media costa 1,54 circa al mc. Questi costi sono destinati a diminuire ancora nei prossimi anni».

Contestualmente al Comitato, anche il movimento politico Cambia Paola ha espresso il suo apprezzamento per ciò che è stato messo sui piatti del Bilancio dall’attuale amministrazione comunale.

«Tari 2018: butteremo meno soldi», con questo titolo gli attivisti del movimento che ha contribuito sostanzialmente al risultato elettorale di Vincenzo Limardi (entrato in consiglio comunale e oggigiorno “surrogato” da Giuliana Cassano), ha inteso esprimere il suo parere riguardo questa “nuova” situazione.

«Il 27 marzo in Consiglio Comunale si discuterà il bilancio di previsione fino al 2020 – si legge nel comunicatoe, soprattutto, si approveranno le nuove tariffe dell’acqua, dell’immondizia, della mensa e dello scuolabus. Inoltre, si approveranno le tariffe per le cosiddette “entrate proprie”, ossia per gli spazi comunali offerti in uso ai cittadini (strutture sportive, mercato coperto e sale convegni).

Abbiamo letto con attenzione le proposte di delibera e, visto che queste decisioni influiranno sulle tasche dei cittadini, pensiamo che sia utile divulgarne per grandi linee il contenuto, suggerendo al contempo dei miglioramenti ancora possibili. Naturalmente, ci concentreremo maggiormente sulle tariffe di acqua e immondizia, sia perché sono in assoluto le più onerose, sia perché su di esse è infuriato il dibattito politico nei cinque anni di amministrazione Ferrari. Lo faremo con due distinte note stampa: quella di oggi riguarda l’immondizia; domani torneremo sul servizio idrico e su alcune tariffe minori.

Cominciamo col dire che la tariffa Tari 2018 ci sembra molto migliorativa rispetto a quelle degli scorsi anni: rispetto alle delibere passate sono elencate in maniera precisa le voci di costo; c’è una notevole riduzione dei costi generali, amministrativi, di accertamento, di riscossione, ossia tutti quei costi che compongono la parte fissa della Tari. Solo su questi l’Amministrazione è riuscita a conseguire un risparmio di quasi 700.000 euro annui, tutti soldi che non usciranno dalle tasche dei cittadini. Sulla parte variabile (ossia sull’appalto ad Ecologia Oggi), la spesa diminuirà di oltre 600.000 euro, sia per i risparmi di conferimento in discarica dovuti alla migliore raccolta differenziata, sia per il “taglio” dei costi per servizi in appalto mai resi da Ecologia Oggi. Riteniamo poi giusto che finalmente – a differenza di quanto accadeva in passato – si finanzino le agevolazioni per i meno abbienti con gli introiti della vendita dei rifiuti ai consorzi che li riciclano.

Certo, si può ancora lavorare: ad esempio ci sembra ancora troppo alto il costo per le cooperative di spazzamento, pari a 775.000 euro annui, vale a dire circa 60.000 in più del 2017. Riteniamo che sia ormai giunto il momento di una seria riorganizzazione di questo servizio, mediante la costituzione di un nuovo soggetto interamente pubblico che reimpieghi lo stesso personale attuale (oggi precario e sottopagato), assumendolo con contratti e stipendi sicuri e restituendo ai lavoratori e rispettive famiglie una prospettiva finalmente dignitosa.

Altri risparmi, poi, potrebbero conseguirsi smettendo di affidare all’esterno la riscossione, e tornando a gestirla con personale comunale.

Riteniamo inoltre che sarebbe opportuno procedere alla stipula di una convenzione con l’Agenzia delle Entrate per pagare la Tari con il modello F24, dando la possibilità ai cittadini che hanno crediti Irpef di poterli compensare.

Sarebbe anche ora anche di prevedere il servizio di raccolta degli olii esausti di cucina mediante la predisposizione di appositi contenitori in apposite isole ecologiche, per evitare che gli scarti finiscano nella condotta fognaria. Otterremmo due risultati: in termini ambientali abbatteremmo l’inquinamento marino; in termini economici, guadagneremmo della vendita dei rifiuti ai consorzi che li riciclano.

In sintesi, comunque, la nostra valutazione contiene un’apertura di credito all’amministrazione, perché riconosciamo che rispetto al passato sono stati compiuti molti sforzi di razionalizzazione e trasparenza. Se fossimo autonomamente presenti in Consiglio, dunque, il nostro voto sulla tariffa Tari 2018 sarebbe positivo. Ovviamente, sperando che il bilancio di previsione tenga e che l’Amministrazione abbia operato la giusta previsione per assicurare l’equilibrio del sistema. In caso contrario salterebbe tutto, le tariffe tornerebbero ad aumentare e si rischierebbe addirittura un nuovo e fatale dissesto.

Questo dimostra che negli anni scorsi facevamo bene a contestare con forza l’amministrazione di centro-destra: com’è possibile che non si sia accorta per anni di pagare costi amministrativi e generali elevatissimi e di pagare Ecologia Oggi per prestazioni mai rese? E dimostra anche che – a differenza di alcuni altri gruppi politici che a parole si definivano di centrosinistra o equidistanti – abbiamo fatto bene, al ballottaggio, a far mancare il nostro appoggio collettivo al candidato Basilio Ferrari, protagonista di una stagione amministrativa da dimenticare.

Ovviamente, ci auguriamo che questa apertura di credito sia un investimento fruttuoso, nel senso di una sempre maggiore attenzione agli interessi dei cittadini, specie di quelli più indifesi. Per questo proponiamo all’amministrazione ed alle forze politiche di voler approntare un tavolo tecnico/politico per verificare la possibilità di gestione diretta da parte dell’ente Comune dell’intero servizio di Igiene Ambientale, il che riporterebbe in mano pubblica il controllo completo dei costi variabili (che oggi sono pari ad oltre 2.000.000 di euro all’anno) e della qualità del servizio, con indubbi vantaggi in termini di controllo della spesa, trasparenza, condizione dei lavoratori e riduzione delle tariffe, che non verrebbero più gravate del guadagno (a spese nostre) delle società private. Anche per questa via si garantisce l’equilibrio finanziario del sistema e l’equità sociale».

Paola – Domani c’è il Bilancio: Comitato e Cambia Paola plaudono a ribassi ultima modifica: 2018-03-26T08:58:31+02:00 da Redazione
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