In seguito all’ampia cronaca offerta ieri grazie alla nota diramata dalla Procura della Repubblica di Paola congiuntamente al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, nuovi dettagli emergono sull’operazione “Camaleonte”.

Dopo aver passato al setaccio le attività di quattordici società, provvedimenti di natura “cautelare” sono stati disposti per le persone coinvolte, tre delle quali sono state tratte in arresto.

In regime di detenzione in carcere è finito Agostino Iacovo (40enne di Cetraro), definito “dominus” dell’intera organizzazione, mentre ai domiciliari sono stati associati Salvatore Sciammarella (62enne di Paola) e Adele Nutino (44enne di Cetraro).

Indagate a piede libero risultano altre undici persone, cui è stato comminato l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’associazione criminale, secondo quanto emerso dalle indagini, attribuiva fittiziamente la titolarità di società e aziende al fine di eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniali, evadere imposte, tasse e contributi e truffare soggetti terzi anche attraverso l’autoriciclaggio di somme di denaro.

Le indagini effettuate dalle Fiamme Gialle, comprensive della prima e della seconda fase, hanno consentito di ricostruire la storia societaria e finanziaria di n. 14 imprese attive nei seguenti settori: Supermercati, Abbigliamento e Pubblicità, tutte riconducibili al “dominus” di fatto di proprietario e gestore, attraverso compiacenti prestanome legati da vincoli di parentela, di amicizia e pregressi rapporti di lavoro.

Le attività commerciali venivano avviate ed operavano di fatto per uno o due anni, durante i quali però contraevano ingenti debiti nei confronti di fornitori e, soprattutto, dell’Erario, per poi essere abbandonate, poste in liquidazione o dichiarate fallite.

I complessi aziendali, quindi, venivano ceduti ad altri soggetti economici di nuova costituzione, sempre riconducibili all‘effettivo titolare, attraverso i prestanome.

Il notevole flusso di denaro generato – soprattutto contante – serviva per finanziare la “catena delle diverse attività”, producendo ulteriore ricchezza “illecita”, condizionante il tessuto finanziario, economico e produttivo.

Complessivamente, al termine delle indagini, dirette e coordinate da un gruppo di lavoro composto da Pubblici Ministeri che lavorano anche per il contrasto agli illeciti arricchimenti patrimoniali, sinergicamente ad altri gruppi che si occupano rispettivamente di reati contro la Pubblica Amministrazione ed in materia Ambientale, sono state applicate 17 misure cautelari personali e disposti sequestri preventivi nei confronti degli indagati, aventi ad oggetto 14 società, complessi aziendali, beni immobili, mobili registrati e disponibilità finanziarie per oltre 3 milioni di euro.

Paola – Operazione “Camaleonte”: i nomi degli altri 2 arrestati (oltre Iacovo) ultima modifica: 2018-03-23T10:08:03+02:00 da Redazione
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