La dottoressa Teresa Valeria Grieco, nella sua veste di sostituto Procuratore della Repubblica, ha rinviato a giudizio l’ex (?) blogger Luigi Colella (autore del sito ormai dismesso “Sbirciapaola”) e Fabio Cupello, responsabile del settore “addestramento” della società “La quattro Zampe srl”, organizzazione che si occupa anche di attività legate alla custodia dei cani.

Le ragioni per le quali la procedura ha preso avvio, sono da far risalire al tempo in cui il blog in questione era in attività, perché a seguito della pubblicazione di un mai smentito articolo giornalistico, inerente le modalità di trattamento dei cani ospitati presso la struttura paolana, entrambi gli “imputati”, «con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso – si legge nel dispositivo del magistrato – poste in essere anche in tempi diversi, comunicando con più persone ed anche attraverso la rete internet sul suo profilo facebook aperto al pubblico, denominato “Sbircia Paola” pubblicavano e/o profferivano una serie di commenti e frasi offensivi dell’onore e della reputazione» del giornalista professionista Guido Scarpino.

I fatti risalgono al 2013, quando la testata “L’Ora della Calabria” era ancora data alle stampe e quando, a seguito di un’accurata attività d’indagine, vennero posti i sigilli proprio alla struttura gestita dalla società in cui figura uno dei due rinviati a giudizio.

A quel tempo, preso atto dei rilievi mossi dagli inquirenti, il giornalista Guido Scarpino ebbe a scrivere un articolo sul quale campeggiava un titolo che faceva riferimento ai “Lager”, termine che – stanti le carte processuali – sarebbe stato mal digerito da entrambi gli accusati, che reagirono in un modo per il quale il giudice ha ritenuto opportuno imbastire un processo.

Fabio Cupello, secondo quanto verrà sostenuto in aula, in presenza di più persone si riferiva all’autore dell’articolo inerente il sequestro del canile, dicendo che “gliela avrebbe fatta pagare”. Successivamente, «attraverso la rete internet sul profilo facebook pubblico, denominato “Sbircia Paola” – si legge nel rinvio a giudizio – sempre con riferimento all’articolo di stampa pubblicava un commento dal seguente tenore: “Canile lager, mi sono documentato sul termine lager … termini da fare paura solo a leggerli! Che cretino…e…stupido ma stai tranquillo che appena tutto si risolve ti prendo e ti butto in pasto ai cani. Anzi è meglio di no potrebbero morire avvelenati». «Condivideva altresì altri post pubblicato da COLELLA Luigi con i quali, SCARPINO Guido, veniva definito: “quell’ignorante di giornalista”, “giornalista di poco conto “, “cialtrone “. “vigliacco».

Per quanto concerne la posizione di Luigi Colella, noto anche per essersi candidato tra le fila del “Grande Sud” alle elezioni con cui – nel 2012 – la coalizione da lui partecipata s’aggiudicò il diritto di governare la città di Paola, nonché per essere a capo del gruppo di professionisti che – previo compenso – ha riadattato gli spazi a “Largo 7 Canali”, «In qualità di gestore del blog facebook pubblico “Sbircia Paola”  – si legge sempre nel dispositivocondivideva e faceva propri i commenti di CUPELLO Fabio, contribuendo così alla sua diffusione ed inoltre invocava pubblicamente il direttore del giornale su cui la P.O. aveva pubblicato l’articolo di stampa sul canile, commentando: “Direttore Sansonetti. un quesito: quando un giornalista sbaglia e da più voci gli viene fatto notare, è obbligato alla rettifica?“. Nei giorni successivi al sequestro, pubblicava una serie di commenti ed anche delle foto con i quali tentava di dimostrare che l’Autorità procedente come i giornali locali erano in errore. In particolare scriveva: “la struttura appare in perfette condizioni, tutt’altro che un “lager ” come l’ha definito qualcuno (riferendosi al medesimo articolo). In altri commenti, accusava il Giornalista dì averla sparata grossa, di aver dato un titolo ad effetto per vendere più copie non rendendosi conto del danno arrecato alle persone: “Si corre il rìschio di alimentare la cosiddetta macchina del fango. A meno che lo scopo non sia questo… con questo volevo catalizzare I’attenzione su come una notizia alterata viaggia velocemente sul web specie se si usano termini ad effetto, impropri per questo caso, come lager… sto ricostruendo la vicenda che. nella realtà, è lontana anni luce da quella descritta da titoli ad effetto».

Sempre Colella, «il 19/10/13 scriveva: “I numerosissimi attestati di solidarietà che… stanno ricevendo all’indomani della gratuita ignominia attribuitagli da l’ora della Calabria, che con tanto di manifesti e titoli a quattro colonne ha definito “lager” questa struttura, sono la prova, se ce ne fosse stato bisogno, di quanto alterata risulti questa vicenda … c’è del marcio in ciò che è accaduto“;

pubblicava altri post condivisi da CUPELLO Fabio, con i quali definiva SCARPINO Guido: “quell’ignorante di giornalista“. “giornalista dì poco conto“. “cialtrone“, “vigliacco».

Fabio Cupello (cui è stata imputata singolarmente anche l’accusa di “minacce”) e Luigi Colella, saranno difesi rispettivamente dagli avvocati Pompeo Pizzini ed Emilio Perfetti del Foro di Paola.

Paola – Rinviati a giudizio Luigi Colella (“Sbirciapaola”) e Fabio Cupello ultima modifica: 2018-03-17T17:39:32+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.