Contestualmente alla pubblicazione di bando e domanda per accedere alla graduatoria funzionale all’assegnazione degli alloggi popolari, è opportuno rendere conto di un’altra iniziativa messa a punto dall’amministrazione comunale di Paola.

Si da infatti il caso che, precedentemente alle comunicazioni istituzionali, dalle parti del Sant’Agostino – su proposta del vicesindaco Tonino Cassano – sia stato disposto di prendere atto degli indirizzi prefettizi in ordine all’occupazione arbitraria di immobili.

Detto in altri termini, il comune di Paola – su sollecitazione della Prefettura di Cosenza – darà avvio ad una serie di controlli mirati ad «• Acquisire l’elenco degli immobili risultanti all’ATERP di Cosenza, nonché elenco dei relativi assegnatari e del canone di locazione stabilito; • Identificare gli occupanti di ciascun immobile con apposito accesso ed acquisire presso l’Ufficio Anagrafe, gli stati di famiglia ordinari e storici degli occupanti degli alloggi ATERP; • Acquisire ogni utile informazione nei confronti di tutti i soggetti appartenenti al nucleo familiare degli occupanti degli alloggi popolari, al fine di determinare la posizione reddituale di ognuno e di verificare i relativi limiti di reddito, imprescindibili al fine di occupare legittimamente una casa popolare, come esposto dalla normativa di riferimento ovvero Legge Regionale 25 Novembre 1996 nr. 32 ed aggiornata alla Legge Regionale 19/2003; • Per tutti gli occupanti di alloggi del patrimonio in locazione del Comune di Paola (CS), predisporre una scheda, nella quale saranno riportate la composizione del nucleo familiare attuale, i redditi da loro percepiti singolarmente e complessivamente, le eventuali possidenze immobiliari dei componenti dello stato di famiglia nonché una sintesi dell’esito del controllo, riportandone la regolarità o l’irregolarità del conduttore con le dovute spiegazioni e cause che hanno determinato l’ occupazione non spettante».

L’operazione sarà condotta dagli agenti della Polizia Municipale, il cui comandante – Marcello Carnevale – è stato investito del compito di verificare anche la presenza di questi requisiti:

a)         mq. 45 per un nucleo familiare composto da 1 o 2 persone;

  1. b) 60 per un nucleo familiare composto da 3 persone;
  2. c) 75 per un nucleo familiare composto da 4 persone;
  3. d) 95 per un nucleo familiare composto da 5 o più persone;

Art 7 comma 1. Ai fini della presente legge per nucleo familiare si intende la famiglia costituita dai coniugi e dai figli legittimi, legittimati, naturali, riconosciuti, adottivi e dagli affiliati, purché tutti conviventi con il richiedente, ovvero costituita da una persona sola; Art. 7 comma 2. Fanno, altresì, parte del nucleo familiare, purché convivano stabilmente con il richiedente da almeno due anni alla data di pubblicazione del bando di concorso e certificano tale situazione nelle norme di legge, il convivente more uxorio, gli ascendenti, i discendenti, i collaterali fino al 3 grado;

Art. 9 comma 2. Il reddito annuo complessivo, da calcolarsi con le modalità di cui al comma 1, non deve superare il limite massimo di 13.427,88 euro per nucleo familiare di due componenti. Ogni due anni, la Giunta regionale, con atto deliberativo, provvede all’aggiornamento del limite massimo di reddito sulla base della variazione assoluta dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famìglie di operai e impiegati. Art. 9 comma 3. Qualora il nucleo familiare abbia un numero dì componenti superiore a due, il reddito complessivo è ridotto dì euro 516,46 per ogni altro componente oltre i due, sino ad un massimo di euro 3.098,74; tale disposizione non si applica per i figli a carico intendendo per tali anche i figli maggiorenni disoccupati o studenti fino al 26° anno di età per i quali si applica l’analoga riduzione già prevista dalla norma sopra richiamata senza limiti numerici;

Art. 9 comma 4. In luogo delle riduzioni di cui sopra, per ogni componente del nucleo che risulti portatore di handicap, si applica una riduzione di € 1.032,92;

Art. 10 1.1 requisiti per conseguire l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, sono i seguenti: comma 1 lett. c. c) non essere titolare del diritto di proprietà , usufrutto, uso e comodato d’uso abitazione su un alloggio adeguato, ai sensi dell’articolo 4, alle esigenze del nucleo familiare del richiedente ovvero essere titolare del diritto di proprietà, usufrutto, uso e comodato d’uso abitazione su un alloggio improprio e/o antigienico di cui all’articolo 5 sempreché tali condizioni siano certificate dall’autorità sanitaria competente;

Art 12 comma 1. I requisiti devono essere posseduti dal richiedente e limitatamente alle lettere c), d) ed f), del precedente articolo 10, anche da parte degli altri componenti del nucleo familiare, alla data di emanazione del bando di concorso, nonché al momento dell’assegnazione e debbono permanere in costanza del rapporto…omissis..; Art. 32 comma 1. In caso di decesso dell’aspirante assegnatario o dell’assegnatario, subentrano rispettivamente nella domanda e nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare come definito al precedente articolo 7 e secondo l’ordine indicato nello stesso articolo;

Art. 32 comma 5. Al fine di ottenere l’ampliamento stabile del nucleo familiare, è ammissibile qualora non comporti la perdita di uno dei requisiti previsti per la permanenza, previa verifica da parte dell’Ente gestore, oltre che nei confronti di persone legate all’assegnatario da vincoli dì coniugi o di convivenza more uxorio, di parentela ed affinità, – anche secondo la definizione di nucleo familiare indicata al precedente artìcolo 7, nei confronti di persone prive di vincoli di parentela o affinità qualora siano, nell’uno e nell’altro caso, riscontrabili le finalità di costituzione di una stabile duratura convivenza con i caratteri della mutua solidarietà ed assistenza economica ed affettiva; Art 32 comma 6. L’ampliamento stabile del nucleo familiare costituisce per il nuovo componente autorizzato il diritto di subentro con relativa applicazione della normativa dì gestione;

Art. 47 comma 1. La decadenza dell’assegnazione viene dichiarata dal Sindaco del Comune territorialmente competente, anche su proposta dell’Ente gestore, nei casi in cui l’assegnatario:

a) abbia ceduto in tutto o in parte l’alloggio assegnato;

b) non abiti stabilmente nell’alloggio assegnato o ne muti la destinazione d’uso ovvero non l’abbia occupato stabilmente nel termine di trenta giorni dalla consegna, sempreché, diffidato dall’Ente gestore, non preveda entro il termine di trenta giorni a rimuovere la irregolarità contestata;

c) abbia adibito l’alloggio ad attività illecite o immorali;

d) abbia perduta i requisiti prescritti per l’assegnazione, salvo quanto indicata alla successiva lettera e);

e) fruisce di un reddito annuo complessivo per il nucleo familiare superiore al limite stabilito per la permanenza, come indicato ali ‘art. 48; Art. 48 comma 1. La qualità di assegnatario è riconosciuta anche a colui che, nel corso del rapporto, superi il limite dì reddito stabilito per l’assegnazione, aumentato del 75 per cento; Art. 48 comma 2. Gli assegnatari con reddito superiore al limite sopra indicato ricevono dall’Ente gestore preavviso che la decadenza verrà dichiarata dopo due ulteriori accertamenti annuali consecutivi che documentino la stabilizzazione del reddito al di sopra del detto limite. Per tutto il periodo di permanenza del reddito al di sopra del limite di decadenza, gli assegnatari interessati sono collocati nella fascia dì reddito “C” e devono corrispondere il canone di locazione nella misura stabilita per tale fascia, con decorrenza dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’assegnatario ha superato detto limite

Per tutti gli occupanti di alloggi del patrimonio in locazione del Comune di Paola (CS), predisporre una scheda, nella quale saranno riportate la composizione del nucleo familiare attuale, i redditi da loro percepiti singolarmente e complessivamente, le eventuali possidenze immobiliari dei componenti dello stato di famiglia nonché una sintesi dell’esito del controllo, riportandone la regolarità o l’irregolarità del conduttore con le dovute spiegazioni e cause che hanno determinato l’ occupazione non spettante.

Altro che graduatoria “ex novo”, come qualche stolto vorrebbe fare intendere, il tentativo è quello di mettere tutti su un piano formalmente incontestabile.

Paola – “Al bando” gli occupatori abusivi di case popolari. Pacchia finita? ultima modifica: 2018-10-20T15:40:11+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.