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Paola – RBC vuole recuperare vecchia ferrovia e fare un parco naturalistico

Nota diramata dal movimento politico RBC (Rete dei Beni Comuni)

Il progetto di recupero della vecchia linea ferrata a cremagliera Paola – Cosenza, e la costituzione di un parco naturalistico, nascono grazie a due motivi: uno legato alla memoria, appunto – la salvaguardia di una linea ferroviaria praticamente unica nel suo genere in Italia e, con essa, il recupero e la tutela di una porzione del territorio calabrese fortunatamente ancora integra dal punto di vista ambientale – l’altro, alla prospettiva di una promozione del territorio in termini turistici, con tutti gli indotti derivanti e, conseguentemente, allo sviluppo economico e occupazionale dell’area. Lo stimolo è stata la consapevolezza dell’intreccio tra la domanda di una utenza interessata al patrimonio culturale autoctono e le potenzialità del territorio cosentino.

Il “Treno della Memoria”, prendendo spunto dal titolo con cui l’arch. Francesco Cassano ha nominato la sua pubblicazione, viaggerà per luoghi dove la natura è ancora intatta, dove antichi casali e piccoli centri abitati si alternano a boschi rigogliosi.

Sulla linea della vecchia ferrovia, “capolavoro di architettura ferroviaria”, esempio di armonia fra tecnologia e natura, si poteva viaggiare su eleganti carrozze d’epoca e arrivare nelle diverse stazioni di inizio Novecento in un’atmosfera sospesa nel tempo. Quella stessa atmosfera che stupì Elsa Morante “qualcuno, in passato, m’accennava che per arrivarci bisognava prendere la cremagliera che sale da Paola su per il fianco della montagna. E io mi sono sempre immaginata che nel suo interno scuro e fresco all’odore del vino nuovo si mescolasse quello campestre dei bergamotti e del legname, e forse anche l’odore del mare”.

Oggi, molte associazioni di volontariato, grandi e piccole, sorte in difesa e per la valorizzazione del paesaggio e del territorio, hanno iniziato una battaglia tesa a difendere e diffondere il significato culturale e l’immenso valore di queste linee ferrate con innumerevoli iniziative finalizzate a salvaguardare, documentare e a percorrere le stesse a piedi, in bici o a cavallo.

Insomma le ferrovie dimenticate posseggono un grande potere di attrazione e di fascino che attiva le nostre memorie, i ricordi, ma anche la nostra immaginazione e che, pertanto, stante il notevole interesse e impatto sociale, addirittura a livello mondiale, dovrebbero sollecitare, contestualmente, la creazione di iniziative tese alla realizzazione di spazi museali e mostre permanenti nonché di promozione del territorio attraverso una rete di luoghi di prima accoglienza, mercatini pensati per la valorizzazione e diffusione di prodotti dell’enogastronomia locale e, al contempo, utilizzare gli stessi come momenti di segnalazione, diffusione e conoscenza delle eccellenze culturali e naturali dei territori.

Sono questi i valori e le idee che ispirano l’azione della Rete dei Beni Comune. Un desiderio generale di riscattare la ripresa del nostro territorio con azioni concrete e lungimiranti.

L’evento avrà luogo il prossimo venerdì 19 ottobre alle ore 18:00 presso la sala Consiliare del Comune di Paola e sarà moderato dal giornalista e scrittore Mimmo Abramo.Oltre ai Sindaci dei comuni di Paola, San Lucido, Falconara Albanese, San Fili e Rende, vedrà la partecipazione dell’arch. Francesco Cassano in quanto ideatore del progetto di recupero e dell’ingegnere e guida ambientale escursionistica Alessandro Mantuano. Concluderanno i lavori il consigliere regionale Giuseppe Aieta nella sua veste istituzionale di Presidente della Commissione bilancio e fondi europei e l’Assessore regionale alle infrastrutture Roberto Musmanno.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

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