Il rifiuto del cibo a dimostrazione della sua innocenza. Stanti le ultime indiscrezioni sull’operazione Merlino (che ha portato agli arresti 14 persone), pare proprio che Gianfranco Ramundo – primo cittadino di Fuscaldo attualmente detenuto – abbia intenzione di manifestare la propria estraneità ai fatti contestati, non soltanto con le ricostruzioni rese durante gli interrogatori, ma anche mettendo in atto iniziative plateali come quella dello “sciopero della fame”.

Finito in carcere insieme ad altre undici persone (le restanti due sono ai domiciliari), il sindaco è tra i destinatari del provvedimento emesso sulla scorta di rilievi inquadrati negli ambiti della della corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare o a promettere peculato, falso ideologico e turbative di gare pubbliche e di procedimenti di scelta dei contraenti della pubblica amministrazione.

In attesa delle disposizioni che riterrà opportuno assumere il Gip Maria Grazia Elia, i legali delle parti coinvolte starebbero valutando il ricorso al Tribunale della Libertà, per non tralasciare alcuna pista che possa offrire ai loro assistiti “il piede libero” o una misura cautelare meno afflittiva (tipo i domiciliari).

Ad una settimana dalla “retata”, svolti gli interrogatori di garanzia, l’85% degli arrestati risulta ancora recluso in carcere, una condizione difficile da gestire per chi – sebbene sia stato inserito nei tratti di quello che gli inquirenti hanno definito «disegno criminoso» – nel corso della vita non ha mai avuto a che fare col regime penitenziario.

La misura adottata ha comunque consentito ai magistrati di svolgere le operazioni “di garanzia”, attraverso audizioni da cui, oltre al fatto che ognuno è rimasto saldamente al suo posto (senza quindi dimettersi dalla carica di sindaco, vicesindaco e assessore), sarebbero emerse una serie di contraddizioni legate alle intercettazioni e alle responsabilità di ognuno, con tentativi di alleggerimento delle posizioni personali a scapito di uffici o altri arrestati.

Uno “scaricabarile” che sarà senz’altro valutato attentamente dal Giudice per le Indagini Preliminari, che già forse domani, sarà in grado di esprimere una disposizione in merito alle misure da adottare nel prosieguo.

Paola – Modello Fuscaldo: sciopero della fame di Ramundo e scaricabarile ultima modifica: 2018-11-11T11:05:04+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.