Era d’estate quando, facendo ritorno a casa dal mare, una ragazzina appena 14nne si trovò faccia a faccia con un orco, che stava aspettando la sua preda inquattato nell’oscurità.

Ghermita nella penombra di un sottopasso, alla giovane non restò altro da fare che difendersi da sola, urlando e scalciando, per allontanare da sé il puzzo fetente di un malintenzionato le cui mani frugavano moleste il suo corpicino di bambina.

Malgrado la superiorità fisica, l’omaccione venne scansato e la giovane riuscì a far ritorno a casa – seminuda – dando l’allarme ai suoi familiari che, prontamente, avvisarono le autorità.

Acciuffato grazie alla lucida testimonianza della ragazzina, che ne riconobbe le fattezze nonostante avesse camuffato il suo viso sotto un “velo pietoso”, l’essere abbietto venne ingabbiato, in attesa di un giudizio capace di renderlo inoffensivo.

Sebbene possa sembrare una fiaba “a lieto fine”, quella appena descritta è una storia realmente accaduta a Fuscaldo dove, nel tepore dell’estate 2017, una 14enne ha dovuto salvare se stessa dalle intenzioni di un soggetto che il tribunale di Paola – nei giorni scorsi – ha riconosciuto colpevole dei reati contestati, condannandolo a 5 anni e 4 mesi di reclusione, nonché all’interdizione perpetua dai pubblici uffici riguardanti la tutela, la curatela e l’amministrazione di sostegno, da ogni pubblico ufficio in generale, compresi quelli pubblici o privati in cui siano presenti minori.

Giuseppe Stella, 50enne residente nel comune tirrenico, avrà ora quasi 2000 giorni di tempo per comprendere l’entità del suo gesto, consistito nell’aggressione contro una ragazzina che – scaraventata in terra e spogliata del costume – è riuscita solo per miracolo ad evitare il peggio.

Dopo averla pedinata fin dalla spiaggia, avrebbe approfittato dell’ombra di un sottopasso ferroviario (uno di quei pertugi oscuri che costellano il litorale) per entrare in azione, fallendo nel suo intento solo grazie alla reazione della giovane che, divincolatasi, ha immediatamente fatto scattare l’allarme.

Grazie a questa prontezza di riflessi, i Carabinieri – entrati fulmineamente in azione – dopo aver setacciato palmo a palmo il territorio, sono riusciti a fermare l’uomo, arrestandolo anche per via della descrizione dettagliata fornita dalla 14enne.

Immediato è stato anche il pronunciamento del Tribunale che, rigettando la tesi difensiva dell’avvocato Giacomo Middea – che aveva puntato sul “ragionevole dubbio” relativo al riconoscimento del suo assistito (in quanto l’aggressore aveva camuffato i lineamenti del viso con una bandana) – ha condannato Giuseppe Stella ad una pena “esemplare” che comprende anche il risarcimento dei danni nei confronti della parte civile.

Paola – Tentò di stuprare una minore: il Tribunale “gli rifila” 5 anni e 4 mesi ultima modifica: 2018-11-02T10:41:12+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.