All’epoca in cui la notizia venne data alla stampa, il comunicato della Questura di Cosenza riportava questo fatto: «Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Paola, nell’ambito dei servizi di prevenzione dei reati commessi nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, predisposti dal Questore di Cosenza dr. Luigi Liguori e coordinati nella cittadina tirrenica dal V.Q.A. d.ssa Giovanna De Marco, ha tratto in arresto ZIMBARO Mirko cl.78 e CHIANELLO Antonio cl.85, entrambi con precedenti di giustizia, perché resisi responsabili di estorsione aggravata, prima nei confronti di una persona diversamente abile e successivamente anche del tutore di questi. La vicenda ha inizio alcune settimane or sono, allorché la vittima aveva iniziato a percepire una pensione di invalidità riconosciuta al 100%. I due pregiudicati, avvicinata la persona diversamente abile, da subito hanno iniziato a fare richieste estorsive che si sono protratte nel tempo, tant’è che la vittima ha prosciugato il proprio conto corrente e non essendo più in grado di fronteggiare le continue richieste degli arrestati manifestava un evidente stato di disagio tale da aggravare le sue condizioni fisiche. Non ottenendo più risposte dalla vittima, i due arrestati hanno iniziato a perseguitare il fratello, anche tutore del diversamente abile, con continue minacce finalizzate ad estorcergli denaro. A seguito delle minacce subite, il fratello, tutore del diversamente abile, si è portato presso gli uffici della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Paola ove ha sporto regolare denuncia, le successive indagini eseguite degli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria hanno portato all’arresto dei due in flagranza di reato».

Ad un mese dal compimento dei due anni d’attesa, gli esiti di questa attività inquirente sono oggetto di un processo, che vede i due imputati oggigiorno non più soggetti alle misure cautelari disposte in prima istanza, difesi da un collegio composto da Gino Perrotta, Giuseppe Bruno e Armando Sabato.

La prossima udienza, stante quanto deciso dalla corte (composta dal Presidente Cosenza e dai magistrati D’Arco e Paone), si terrà nel mese di marzo, quando sarà disponibile l’esito del lavoro che un perito sta conducendo sulla parte lesa. La procedura per arrivare al referto, disposto dal Tribunale, starebbe richiedendo più tempo del previsto, perciò chi sta conducendo il lavoro ha chiesto ed ottenuto, nella giornata di mercoledì scorso, una proroga funzionale a raccogliere ulteriori elementi .

Quando saranno trascorsi due anni e un mese, il processo riprenderà.

Paola – Accusati di estorsione ad un disabile: il Tribunale rinvia l’udienza ultima modifica: 2019-01-26T19:27:58+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

About 

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.