Nonostante l’entità dell’episodio che lo ha visto coinvolto, per il calciatore che ha preso parzialmente parte alla zuffa tra adulti verificatasi sul manto erboso del Tarsitano durante l’incontro tra i “Giovanissimi” della Xerox Chianello Dlf Paola e della Paolana, è arrivata una sentenza meno afflittiva rispetto a quella che era stata comminata in primo grado dai giudici sportivi.

Grazie all’opera dell’avvocato Adolfo Cavaliere che, pur confermando la ricostruzione fornita dall’arbitro, è riuscito ad  introdurre un elemento che avrebbe rappresentato un valido motivo di rivisitazione della gravità dei fatti e della conseguente squalifica inflitta al ragazzo,  vale a dire l’occorrenza secondo cui – nel momento del suo coinvolgimento alla lite – s’è trovato dinnanzi ad una situazione per la quale l’uomo che si trovava a terra durante la colluttazione con il dirigente della squadra avversaria era suo padre, motivo per cui alla vista di quella scena, si sarebbe sentito di intervenire non per colpire un dirigente della squadra avversaria, ma per difendere il padre.

«Il ragazzo avrebbe sì posto in essere un gesto censurabile  ma condizionato da comportamenti sconsiderati da parte di adulti, padre compreso, le cui colpe non deve essere lui a pagare così duramente». Dopo «profonda riflessione» e «sincera ammissione di colpa effettuata dal padre» del ragazzino e da quest’ultimo, la Corte ha quindi accorciato la squalifica di quasi sei mesi.

Paola – Dimezzata squalifica ad atleta partecipe della zuffa del Tarsitano ultima modifica: 2019-01-10T12:01:55+02:00 da Redazione
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