Ci sono atti che lasciano il segno e altri che, diversamente, lo oltrepassano.

Stanti i risultati conseguiti dal Comune di Paola, inteso come comunità di cittadini amministrata secondo crismi democratici, la recente modalità gestionale delle cose pubbliche ha portato diversi cambiamenti.

Sebbene sussistano ampi margini di miglioramento, i vari settori utili a fornire servizi all’utenza hanno incrementato le loro performances.

Su tutti, visto che l’argomento è recente, il modo in cui la Città del Santo ha preso a considerare la raccolta differenziata dei rifiuti, divenuta fiore all’occhiello al punto da essere stata alla base del successo certificato dall’attestato di “Comune Riciclone” conferito da Legambiente.

Un titolo ambito, per il quale già l’amministrazione comunale precedente s’era spesa, presentando una candidatura già nel 2017. «Per il prossimo anno ci candidiamo a ricevere l’importante riconoscimento di Legambiente – ebbe a dire all’epoca, stante quanto riporta la testata on-line “Il Dispaccio”, l’ex sindaco Basilio FerrariCon il 63% di raccolta differenziata (i riscontri dell’epoca fissano il dato al 38%, ndr) già raggiunto, siamo sulla buona strada. Continua e dovrà rafforzarsi il percorso di tutela dell’ambiente promosso in questi anni ed ai concittadini – ha concluso Ferrari – rinnovo l’invito a continuare in questa direzione denunciando quanti continuano ad inquinare e ad attentare alla salute ed al decoro della Città». Paola candidata ad essere riconosciuta e premiata nell’imminente 2018, un fregio però sfuggito e ottenuto soltanto nel 2019, a Roberto Perrotta ormai subentrato.

Sotto la gestione della Coalizione di Salute Pubblica, parecchia della zavorra che impediva alla città di marciare a regime, è stata eliminata. Il cesello adoperato nella concertazione dei rapporti intrattenuti con la società privata che gestisce il servizio,  è servito a far esprimere appieno il potenziale della cittadinanza, abituata a “differenziare” già dai tempi di Ecopa. Perché se Paola è “Comune Riciclone”, il primo merito va ai suoi abitanti, naturalmente protesi alla salvaguardia ambientale del proprio territorio.

Quindi, visto che il mix vincente era già nel serbatoio, cos’è che ha impedito a Paola di fregiarsi del titolo?

Un motivo potrebbe risiedere nell’armonizzazione delle forze impiegate per raggiungere lo scopo.

Mentre un tempo poteva capitare che da un capitolo di bilancio riservato alle “spese diverse per smaltimento dei rifiuti solidi urbani”, si prelevassero soldi per pagare il concerto dei Tiromancino48.421,80 euro al centro di un enigma targato whatsapp (clicca) – oggigiorno ogni risorsa viene ponderata con attenzione, evitando inutili dispersioni dei quattrini sborsati dai contribuenti.

Ciò, oltre che generare “risparmio”, ha anche creato le condizioni per un abbassamento della pressione tributaria, che con le prossime bollette sarà avvertito concretamente.

Se fino all’anno scorso si sono pagati canoni che servivano a coprire “servizi extra” arrivati a costare anche più di 11mila euro (nel 2016, con determina dirigenziale n.118, tanto fu pagata una “bonifica ingombranti abbandonati”), oggigiorno le medesime mansioni vengono inquadrate diversamente (nel 2018, con determina dirigenziale n.326, una “bonifica ingombranti bruciati” è costata 475,80 euro).

Logica e “calcoli della serva” – così come ha avuto modo di ribadire l’assessore alle finanze (nonché vicesindaco) Tonino Cassano, in uno dei suoi primi interventi consiliari –  sono alla base del mutamento della situazione, certificata anche dall’esito positivo di vertenze legate all’insolvenza del comune nei confronti della ditta.

Recuperare per rilanciare, partire da dati certi e non da proclami comiziali per poter essere valutati sui fatti e non sulle intenzioni, come ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Emilio Mantuano, che – forte del 65% di raccolta differenziata – ha annunciato il calo della tariffa per il conferimento in discarica, ulteriore alleggerimento per le tasche dei cittadini.

Per quanto riguarda il resto, oltre ai finanziamenti intercettati nell’ultimo periodo e mai ottenuti in precedenza, ci sarà da aggiornare la situazione per quanto concerne altri servizi, per i quali le prime “valutazioni reali” saranno quelle dei cittadini (che nel frattempo hanno già avuto esperienza di un estate a “doppio giro” di raccolta rifiuti, cosa mai vista in precedenza).

Nel solco di atti concreti, sarà forse possibile evitare di oltrepassare il segno della sopportazione, iniziando a percepire la “normalità” come tale e non come fosse un evento “straordinario”.

Paola – Tiromancino di Legambiente: Comune Riciclone (solo) nel 2019 ultima modifica: 2019-01-30T21:29:28+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

About 

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.