lunedì , 17 Febbraio 2020
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Paola – Video Consiglio: «Le macchine della Finanza dove sono andate?»

«Che poi ci vediamo…» dice spesso il bullo, quando, rivolgendosi a qualcuno divenuto suo bersaglio, rimanda ad un appuntamento che dovrebbe incutere timore.

 «Che poi ci vediamo…», ha una logica contorta, perché presuppone che l’autore del monito sia a sua volta qualcuno che ha subito un torto. D’altronde, tutti i bulli tendono a far sentire come meritate “le lezioni” che impartiscono di volta in volta.  È tipico.

«Che poi ci vediamo…» è un’espressione che, a quanto pare, ha fatto la sua comparsa in consiglio comunale, a Paola, nell’ultima adunanza del civico consesso.

Una seduta caratterizzata da una discussione di tenore tecnico, dove in punta di diritto è stato sciolto (almeno stante l’esito della deliberazione) un nodo al quale l’opposizione aveva legato le residue speranze di un’infinita campagna elettorale.

Deliberando sul punto relativo al “Decreto Ministero interno n. 088881 del 10-07-2018. Art. 257, Comma 2 del TUEL. Individuazione dei responsabili dei debiti esclusi”, la maggioranza guidata da Roberto Perrotta ha dimostrato la fiducia nei propri mezzi, disinnescando – almeno per il momento – le velleità di una parte di opposizione che le sta tentando tutte per raggiungere i propri scopi. Perché nella minoranza dell’aula “Lo Giudice” non tutti sono d’accordo sulla linea da seguire.

Se il trio composto da Pino Falbo, Anna Anselmucci e Giuliana Cassano pare determinato a proseguire in una condotta comune, fatta spesso e volentieri di “abbandoni dell’aula” in segno di disapprovazione, dalle parti dell’ex coalizione che “insieme guardava al futuro”, non c’è più alcun collante a tenere uniti i pezzi.

Basilio Ferrari e Totonno Lo Gatto continuano a tenere in vita una sintonia di scopo, essendo insieme “Moderati per Paola”, che non combacia più con quella di Maria Pia Serranò, capogruppo della “Grande Paola” che, da oltre un consiglio comunale, vota insieme ai perrottiani.

In questo contesto, balcanizzato a dovere dalle campagne elettorali per le varie elezioni sovracomunali, la presenza di atteggiamenti “limite”, è il chiaro sintomo di una tensione crescente, che vedrà il suo culmine con l’appuntamento per rinnovare il Presidente della Giunta Regionale.

Avvisaglie di questo tipo, almeno nel corso dell’ultimo consiglio comunale, si sono avute allorquando il presidente, Graziano Di Natale, ha dovuto sospendere la seduta per via di un acceso battibecco, di cui l’inquadratura della diretta streaming ha offerto solo una parte.

Coinvolti nel video disponibile in rete, ci sono: il presidente Di Natale, che tenta in un primo momento di ristabilire la calma con moniti verbali, il consigliere Aloia – interrotto nel corso del suo intervento dalla vicenda – e gli altri eletti D’Andrea, Ferrari e il sindaco Perrotta ; ad un certo punto, prima che la riproduzione si interrompa sulla “sospensione” imposta dalla presidenza, malgrado i microfoni spenti si possono ancora udire, distintamente, alcune espressioni.

«Che cosa fanno le macchine della Finanza?», chiede Pino D’Andrea a Basilio Ferrari, mentre sta intervenendo Francesco Aloia. «Che cosa fanno le macchine della Finanza?», ripete ancora una volta. «Che cosa devono fare le macchine della Finanza?», ribadisce in tono sempre più acceso. «Con chi sta parlando?», ripete altre due volte l’ingegnere, prima di concludere con «Le macchine della Finanza, dove sono andate?». Quindi la sovrapposizione del sindaco Roberto Perrotta, anch’egli a biasimare la sortita del suo predecessore, prima di concludere col quesito: «Hai capito?». L’acceso battibecco proseguirebbe se non fosse per l’intervento del presidente Di Natale, che all’ennesimo richiamo non ascoltato, sospende la seduta (non prima di poter udire un inciso dell’ex capo coalizione di centrodestra che, in un passaggio, dice: «Guarda che lo ha detto il tuo sindaco»).

Questo piccolo stralcio, disponibile nel video che segue, rende l’idea della tensione con cui l’aula ha affrontato il tema “imposto” dalla Prefettura (pena l’invio di un commissario “ad acta”) relativo alla spinosa questione dei debiti esclusi dal dissesto finanziario dichiarato (due volte) dalla passata amministrazione di centrodestra.

L’occorrenza, molto particolare, ha visto il consiglio comunale paolano impegnato ad esprimersi sulla vicenda, in modo consequenziale a quanto stabilito nel mese di Novembre 2018, quando alla Segretaria Generale venne accordato il ruolo di coordinatrice di un “pool tecnico” – composto da dirigenti comunali – abilitato a sbrogliare la matassa.

Attraverso una procedura in linea con dettami normativi condivisi dalla maggioranza dei consiglieri (compresa Maria Pia Serranò), la delibera è stata avallata dal Consiglio e, questo risultato, ha spiazzato le opposizioni. Ma se la reazione del duo di “Progetto Democratico” e dell’esponente della “Rete dei Beni Comuni”, è consistita nell’abbandono dell’aula, dai restanti banchi della minoranza non s’è avuta la medesima compostezza.

Pare infatti che, all’indirizzo della capogruppo di “Grande Paola”, siano state riferite – una volta di più – espressioni d’avvertimento, con rimandi ad un appuntamento da  tenersi nel corso della prossima campagna elettorale, quando da sopra i palchi – stante l’avviso pronunciato – potrebbe andare in scena l’ennesimo sketch di una politica che la città ha bocciato (sempre ammesso che a Paola ci siano candidati per le Regionali).

«Che poi ci vediamo… in campagna elettorale». Questa la presunta entità dell’avviso rinfacciato alla Serranò. C’è da preoccuparsi?

Nell’attesa di una possibile grande abbuffata di comizi, si può ingannare il tempo col video che segue.

Buona Visione

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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