Il primo a dare il lieto annuncio è stato il presidente del consiglio comunale di Paola, Graziano Di Natale, che su Facebook ha condiviso la sua soddisfazione mediante un post con foto allegate.

«Da oggi sul nostro splendido lungomare di Paola sono stati posizionati i cestini per la raccolta dei rifiuti – ha annunciato sulla sua bacheca virtuale colui che è anche consigliere provinciale – Ora tocca a noi dimostrare quello che siamo, maturi e civili.#iononmollo».

“Da oggi” quindi – era il 9 Maggio 2019 – sullo splendido lungomare di Paola, la gente potrà evitare di portarsi il pattume a casa. Perché i paolani, quelli “maturi e civili”, questo hanno fatto per lunghissimo tempo.

Nonostante questa sia la più ottimistica delle ricostruzioni (perché, comunque, d’incivili il mondo è pieno), pare davvero singolare celebrare per l’ennesima volta la posa di questo normale complemento d’arredo urbano.

Correva l’anno 2016 quando, l’allora vicesindaco Francesco Sbano, vedeva nelle “bestie del pattume” la soluzione a tutti problemi dell’inciviltà locale, combattuta con la lodevole iniziativa “animalesca” a scopo di abituare alla raccolta dei rifiuti sin da piccoli.

“Siam l’orso, il ranocchio e il delfino: la tua spazzatura è il nostro spuntino”, sembrano dire ancora oggi quelle ecologiste sculture, inconsapevoli che pure ai poveri animali in carne e ossa è toccato lo stesso, amaro, destino.

Un destino senz’altro diverso da quello di Paola, che nel giro di pochi anni ha speso una vera e propria fortuna per la propria “nettezza”.

Quindici tra orsetti, ranocchie e delfini – si legge in un articolo del Marsili Notizie datato 3 Ottobre 2016 –  che, sommati ad altri 50 contenitori per la raccolta differenziata […] hanno comportato l’esborso di ben 24.229,20 euro […] altri 5.408,26 euro sono stati liquidati per «la fornitura di n. 11 cestini – si legge nella determina – da posizionare […] in Via Valitutti e C.so Garibaldi, per l’apertura di nuove attività commerciali»”.

Prezzo interessante i “circa” cinquanta cestini per la raccolta della cacca canina – si legge, sempre sul Marsili Notizie alla data del 13 Dicembre 2016 – (ben 24.229,20 euro)”.

Un totale di spesa che, tirando solo le somme relative agli acquisti, quell’anno è ammontato a quasi 30mila euro. Poi giunsero i “costi di gestione”, sempre addebitati alle tasche dei paolani.

Poi i cestini da 24.229,20 euro si sono lentamente “estinti”, costringendo gli accompagnatori degli animali a guinzaglio, a lunghe ed estenuanti marce con sacchetto a seguito (si parla sempre e solo dei cittadini “maturi e civili” tanto cari al presidente Di Natale). Colpiti da una “moria” dovuta all’esorbitante canone di utilizzo, per quei bidoncini rossi l’amara sentenza è stata la dismissione. Alla faccia dei 24.229,20 euro “di partenza”.

Ora che ulteriori elementi di un arredamento civile son divenuti disponibili sul lungomare di Paola, s’attende con ansia il seguito di quella promessa fatta dall’attuale vicesindaco Tonino Cassano, che paragonando gli incivili a «bestie che hanno il rifiuto mentale del buon senso», ha annunciato di volerli trovare «Uno ad uno» per portargli «il conto». Gente alla quale sarebbe opportuno caricare il prezzo dei cestini tricuspidi piazzati a due passi dalla spiaggia. Perché farli pagare nuovamente anche ai cittadini “maturi e civili”, sembra davvero ingiusto.

L’immagine di copertina di questo articolo è tratta da un post condiviso su Facebook da Graziano Di Natale, presidente del consiglio comunale di Paola e consigliere provinciale di Cosenza
Maggio 2019 – Lungomare di Paola: posizionati i bidoni per raccolta rifiuti ultima modifica: 2019-05-15T17:47:37+02:00 da Giampiero Delpresepe
Giampiero Delpresepe

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Autore "collettivo", nominato caporedattore della Testata on-line Marsili Notizie, mi occupo dello scibile in generale, con particolare attenzione alla Politica.