Inutile girarci intorno. Dal video divenuto sul web il “più virale” del momento, che resterà tale anche nel prossimo futuro, ovvero lo spezzone “Principe-Manna” andato in onda durante una presunta diretta TV su Tele Europa Network (Ten), un dato emerge in maniera chiarissima: i due avversari nella corsa alla carica di sindaco di Rende, si conoscono benissimo.

Tant’è che Principe riserva a Manna un’aperta e solare franchezza, come solo quella tra due amici può esprimersi senza scatenare una rissa: gli ride letteralmente addosso, senza con ciò comportare la reazione scomposta della controparte.

Perché?

Sicuramente Marcello Manna è un galantuomo, un professionista abituato al confronto dialettico, e come tale non ha avuto alcuna esitazione a mantenere un assetto sereno, quasi paterno dinnanzi al turpiloquio di una bestemmia che nell’area urbana, e forse in tutta la provincia, ma anche nella regione e la nazione, per non dire il continente e il mondo intero, si sente “comune” al punto da risuonare come un tormentone. Nell’hinterland cosentino poi, ha addirittura il potere di far capire la provenienza geografica del soggetto che la pronuncia.

La mancata orripilazione nella controparte, segno probabile della condivisione di un codice, pare aver favorito una ulteriore messa a suo agio in Sandro Principe, il quale ha pestato ancor più a fondo sull’acceleratore del virtuosismo vernacolare. Con terminologia appartenente ad uno slang dal tono “familiare”, affettuosamente infantile, il candidato a sindaco di Rende s’è spinto fino alla scurrilità, evocando un’immagine che non ha comunque fatto battere ciglio a Marcello Manna il quale, anche dinnanzi all’accusa di “dare i numeri”, con modi estremamente composti, si è limitato a far notare l’esagerazione dell’escalation.

Come fosse una partita a scopa fatta al tavolino di un bar, in mezzo a loro solo il conduttore Attilio Sabato, a rappresentare la formalità della trasmissione giornalistica. Unico e vero motivo di clamore e di conoscenza diffusa, evento divenuto notizia da cavalcare in quest’ultimo scorcio di campagna elettorale.

Peccato che sia successo tutto dopo, a telecamere spente. E soprattutto peccato che ogni cosa abbia preso forma in un’altra dimensione, nel mondo dei social network, dove – a seconda delle interpretazioni – s’è avviato un dibattito serrato tra estensori della spontaneità e difensori della fede, con Principe tacciato di blasfemia e Manna accusato di aver detto stupidaggini. Peccato che sia accaduto tutto nel continuo flusso della rete, fuori da quel mondo che, per quanto proiettato dall’ambiente artificiale di uno studio televisivo, è parso offrire un attimo di realismo, degno di quello che ha accompagnato l’avvento del cinematografo, oltre un secolo fa. Dimensione temporale cui la Calabria pare ancora molto legata.

Comunque, di seguito si propone un video – esclusiva del sito Spigaweb.org – che documenta la versione dei fatti in chiave ironica.

Sandro Principe e Marcello Manna: i calabresi più “virali” del momento? ultima modifica: 2019-06-05T20:04:27+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.