La speranza è quella di non indispettire gli operatori turistici, giornalmente impegnati per offrire i migliori servizi presso gli stabilimenti balneari presenti sulla costa che unisce Paola e Fuscaldo. Anzi, l’intento è quello di motivarli, per spronarli a fare fronte comune contro un fenomeno che, se preso sottogamba, può rappresentare un grave danno in prospettiva futura.

L’auspicio è quello di sensibilizzare tanto loro quanto l’opinione pubblica e gli amministratori locali, riguardo ad un problema molto serio, inerente le condizioni ambientali persistenti in un punto del litorale che, oltre a rappresentare una zona molto frequentata per villeggianti e turisti, è anche il discrimine perimetrale tra due comunità che con la bella stagione si giocano una grossa fetta della propria immagine.

La scena che si presenta agli occhi è deprimente, con cumuli di rifiuti d’ogni sorta ammassati lungo le sponde di un torrente nel cui greto troneggiano pericolosi ammassi di lana di vetro, matassa fibrosa che il Ministero della Salute ha classificato come dannosa per la salute di coloro che vi entrano in contatto diretto e ripetuto.

E quale contatto peggiore potrebbe esserci se non quello di un bagnante che, magari intento a nuotare nel mare cristallino, si trovasse a inghiottirne un filamento o a respirarne la polvere?

Su questo sarebbe opportuno intervenire, anche e soprattutto in considerazione del fatto che a mare ci sono correnti in grado di diffondere su tutto il litorale tali sostanze inquinanti. Così come sarebbe grandioso se le due amministrazioni comunali si mettessero d’accordo ed eseguissero una bonifica che, invece, ai residenti della zona viene negata per questioni di pertinenza territoriale.

Sarebbe altresì fantastico se qualcuno si prendesse la briga di prendere in cura i cani che qualche balordo, forse convinto di trovarsi in un’area affrancata dalla legge, va abbandonando tra le fresche frasche degli eucalipti, generando l’odioso fenomeno del randagismo ed esponendo quelle docili e mansuete creature – nel video che segue è documentato un caso – al rischio di incattivirsi per i maltrattamenti loro riservati da chi li vive come un fastidio.

Quando gli occhi fossero sazi di tanto scempio, ad aggravare la situazione giunge poi l’olfatto, col naso costantemente a rischio di default a causa della quantità di fetori che si sollevano dal suolo, dove qualche genio – forse pensando di nascondere la polvere sotto al tappeto – ha persino gettato colate di cemento per impedire di scavare.

Con le narici traumatizzate e lo sguardo inumidito dalla tristezza, documentare i gomitoli di guaine che ricoprivano filamenti di rame venduto a chissà chi, è diventato sempre più difficile. Girare tra i tubi catodici di vecchi televisori, schivare le gomme d’auto e il materiale di risulta depositato da qualche ristrutturatore edilizio, è divenuta un’attività sempre più pesante, che ha inciso negativamente finanche nel passo.

È una gimcana nello scempio quella che prende vita a due passi dalla battigia, uno zigzag tra le peggiori nefandezze che l’uomo può perpetrare ai danni della natura e di se stesso, uno schifo cui qualcuno deve porre rimedio prima che i caroselli estivi prendano definitivamente vita. Prima che la nomea di un intero territorio venga infangata dall’atteggiamento di pochi sconsiderati.

Forse sarebbe opportuna una bonifica seguita dall’installazione, quantomeno, di un’illuminazione decente e qualche videocamera di sorveglianza. E probabilmente non farebbe male allacciare alla rete idrica le abitazioni presenti, vissute da persone che subiscono costantemente l’onta di uno scempio col quale non c’entrano nulla.

Per un’idea in merito segue un breve videoreport, col quale s’intende informare senza allarmare e, soprattutto, senza delegittimare un territorio che ha bisogno di attenzioni costanti per tornare ad esprimere la bellezza che lo contraddistingue.

Buona Visione

VIDEO – Tra Paola e Fuscaldo la lana di vetro va direttamente a mare ultima modifica: 2019-06-12T09:52:09+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.